Politica - 07 febbraio 2014, 08:50

Unione dei Comuni del Golfo Dianese: intervento del Sindaco di Diano San Pietro, Ivano Massone

"La mia Amministrazione è favorevole senza riserve all’associazionismo e alla collaborazione tra i 7 Comuni, che per motivazioni geografiche, economiche, culturali hanno caratteristiche simili tra loro e quindi la collaborazione può portare vantaggi indiscutibili e preziosi".

Unione dei Comuni del Golfo Dianese: intervento del Sindaco di Diano San Pietro, Ivano Massone

E’ tornata in questi giorni, periodica e puntuale come l’avvicendarsi delle stagioni, l’ipotesi 'Comune unico del Golfo Dianese'. Nei giorni scorsi, il Sindaco di Diano Marina aveva dichiarato “Dopo l’Unione dei Comuni Chiappori punta a fonderne sette”. Ora interviene il primo cittadino di Diano San Pietro, Ivano Massone:

"Premesso che non condivido il modo in cui vengono proposte queste iniziative, senza prima un confronto costruttivo e dialettico tra le varie Amministrazioni coinvolte, che almeno fino ad oggi  godono di piena autonomia ed ognuna di esse dovrebbe esprimersi per il proprio Comune senza tentare ingerenze o forzature su altri, vorrei esprimere il mio pensiero sulla questione, anche per farlo conoscere ai Cittadini che amministro e rappresento. Innanzitutto la mia Amministrazione è favorevole senza riserve all’associazionismo e alla collaborazione tra i 7 Comuni, che per motivazioni geografiche, economiche, culturali hanno caratteristiche simili tra loro e quindi la collaborazione può portare vantaggi indiscutibili e preziosi. Per quanto riguarda l‘eventuale accorpamento o fusione in un unico Comune, questo dovrebbe essere richiesto e avere origine dalla volontà dei Cittadini di ognuno di essi; per conoscerla è senz’altro necessario indire non un unico referendum comprensoriale, ma sette diverse consultazioni nei sette Comuni, in modo che i Cittadini di ognuno possano esprimersi in piena libertà, autonomia e autodeterminazione".

"Fatte queste necessarie premesse - prosegue Massone - la mia Amministrazione è disponibile fin d’ora al consulto della propria Cittadinanza, e se essa si esprimerà a favore della fusione, lavoreremo già da domani per realizzarla nel modo migliore  e nel tempo più breve possibile. Al contrario, ogni altra ipotesi che si discosti da quanto sopra o diversa, ci troverà  fermamente convinti e decisi sull’autonomia di ogni Comune, perché riteniamo che ogni Paese o frazione possa ottenere e contare di più, in termini di servizi, opere, efficienza amministrativa con una propria Amministrazione che lo conosca, lo rappresenti realmente, lo senta e lo viva, rispetto al diventare la periferia della fascia costiera, scarsamente rappresentativa nell’ambito del Comune unico, sotto tutti i profili, da quello demografico a quelli economici, commerciali, culturali. Trovo inoltre molto singolare e curioso che Amministratori provenienti da aree politiche che hanno avuto come ideologia caratterizzante il federalismo e l’autonomia, in questo frangente diventino strenui sostenitori della fusione e del centralismo".

"Credo di aver comunicato il mio pensiero in maniera esauriente - termina Massone - e sono disponibile fin d’ora a incontri e dibattiti sul tema, in quanto avrei piacere di conoscere anche il pensiero delle altre Amministrazioni interessate".

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