'Sanremo è una città a misura di passeggino?': dopo Ventimiglia la nostra inchiesta si è sposta nella città dei fiori. In compagnia di mamma Elisa e il suo bimbo, abbiamo fatto una passeggiata in centro verificando accessibilità urbana e fruibilità di luoghi pubblici.
Il giudizio finale? sostanzialmente positivo come conferma la mamma nell'intervista. In linea di massima, la città di Sanremo, almeno per quanto riguarda il centro e l'itinerario da noi seguito, non presenta infatti grossi impedimenti o limitazioni.
Gli ostacoli fisici però non mancano e sono spesso dovuti alla distrazione e noncuranza del singolo, come nel tipico caso dell'auto o moto parcheggiata sul marciapiede che impedisce il passaggio. Il tema delle barriere architettoniche è infatti lontano agli occhi di molti ma, vincola fisicamente chi si trova a vivere la città con passeggini e carrozzine.
IL FILMATO:
Il tour con la mamma ha preso il via da corso Trento Trieste per poi svilupparsi in diverse tappe: giardini pubblici, Comune, stazione ferroviaria, corso Garibaldi, stazione degli autobus in piazza Colombo, Poste centrali, via Matteotti, via Palazzo, Mercato annonario e via Pietro Agosti.
Una partenza ad ostacoli: al via della passeggiata la mamma si è subito imbattuta in un sorpasso obbligato a causa di alcune moto parcheggiate sulle strisce pedonali. Il percorso fino ai giardini pubblici del Sud Est è stato tutto sommato semplice (anche se una volta raggiunto il parco, alcune mamme ci hanno fatto osservare la presenza di buche sul pavimento dove i bimbi giocano), ma il primo vero problema è stato raggiungere il Comune.
Arrivare a Palazzo Bellevue è a dir poco impossibile. Il marciapiede che costeggia Villa Zirio presenta troppi avvallamenti e arrivando in cima, oltre ai gradini, la pavimentazione è distrutta dalle radici degli alberi. Impraticabile anche il passaggio adiacente lungo la strada principale. Oltre alle buche profonde anche volendo tagliare si è costretti ad affrontare diverse rampe. L'unica parte di percorso sicuro si trova sull'altro lato, ma non è indicato e non si vede. Morale: per arrivare in Comune la mamma è dovuta passare lungo il percorso dove transitano le macchine.
Migliore la situazione una volta raggiunta la sede comunale. Per bypassare le scale dell'ingresso, la mamma ha potuto usufruire dell'ascensore messo a disposizione dei disabili (presente anche all'interno del Comune per muoversi tra i piani).
L'intralcio al passaggio causato dalle macchine posteggiate si è ripresentato nella strada di ingresso alla stazione ferroviaria. Lungo le strade del centro invece non abbiamo incontrato particolari criticità. Generalmente sono presenti gli 'scivoli' ma si incontra ancora qualche 'barriera' come il gradino per risalire sul marciapiede al termine dell'attraversamento perdonale.
Simulando una giornata tipo da mamma, abbiamo raggiunto la stazione degli autobus in piazza Colombo e verificato l'accessibilità ai mezzi. Non è prevista alcuna pedana di appoggio (come quella per i disabili) anzi, secondo regolamento, il pupo va preso in braccio e i passeggini sono ammessi solo se piegati in modo da ridurre al minimo l'ingombro. Così' la mamma deve di fatto arrangiarsi e sperare nell'aiuto di qualcuno. L'accesso del passeggino aperto spesso è a discrezione dell'autista e in alcuni autobus moderni è riservato un apposito spazio per carrozzine.
Replica più o meno simile alle Poste Centrali dove è presente l'imponente scalinata. Anche in questo caso, solitamente, per le mamme vale 'l'arte di arrangiarsi'. Non c'è un passaggio agevolato, ma al limite su richiesta si può far azionare il macchinario installato nell'ingresso laterale per i disabili. Un'opzione evidentemente poco pratica. Nessun problema di accesso al Mercato Annonario in piazza Eroi. L'ingresso a ponente è su un unico piano così come l'accesso alla pescheria dall'entrata principale.
Insomma un quadro complessivamente positivo, ma migliorabile. Se da una parte la pedonalizzazione del centro ha agevolato molto l'accessibilità dei luoghi, dall'altra esistono purtroppo ancora diverse criticità fisiche (anche solo accedere all'interno di un negozio) e altre legate alla noncuranza del cittadino stesso.
“Ci sono delle situazioni oggettive dove non si può intervenire e altre dove la difficoltà è creata dal non rispetto delle regole – ha commentato l'assessore comunale Gianni Berrino – troppe volte il cittadino per cinque minuti di comodità ostacola gli altri”. “La chiusura di via Matteotti al traffico e le aree pedonali sicuramente hanno reso più sicuro il percorso del centro cittadino" ha aggiunto il vicesindaco Claudia Lolli.
Tra macchine, moto, traffico e salite, la vita delle mamme con il passeggino non è esattamente una passeggiata. Eppure in molte città ci sono esempi concreti di sensibilità nei confronti delle neo mamme: come nel caso caso dei parcheggi rosa, ovvero aree di sosta destinate alle donne in gravidanza o mamme con bimbi sino all'anno di età.
Un esperimento già testato alcuni anni fa nella città dei fiori con apposite soste sul Lungomare Calvino ma poco sfruttato forse proprio per la location un po' fuori mano. Di fatto basterebbero però piccole forme di attenzione e rispetto che, se organizzate nel modo giusto e utile, potrebbero alleggerire la quotidianità di molte persone.
E il capoluogo di provincia è a misura di passeggino? Srinkieste arriverà anche ad Imperia per raccontate un'altra pagina di questa realtà.






















