Politica - 16 gennaio 2014, 07:11

Casinò: sul Contratto Nazionale di Lavoro oggi nuova riunione a Milano ma i sindacati sono divisi

Quella di oggi sarà una lunga giornata di discussione e anche se non sarà facile, visti i presupposti dovremo conciliare necessariamente una serie di elementi tra cui gli interessi convergenti e trovare l'unità di intenti.

Roberto Spina

Roberto Spina

Ritrovare l'unità: è questo l'imperativo della riunione di oggi nel capoluogo lombardo delle rappresentanze sindacali delle quattro case da gioco italiane. Alla riunione, convocata dalla Slc Cgil, Uilcom e Ugl Terziario non prenderà parte sicuramente la delegazione della Fisascat Cisl che, nei giorni scorsi tramite una nota del segretario generale Giovanni Pirulli, ha espresso la volontà di sedersi al tavolo delle trattative "esclusivamente con le organizzazioni maggiormente rappresentative" (in pratica non con gli autonomi dello Snalc, Savt, Rlc e Usb, ndr).

Polemicamente assente anche la delegazione della RLC, che ritiene di non andare avanti nella trattativa "Vista la diversità d' opinione fra le stesse componenti sindacali", preferendo "Rivolgere le attenzioni alla sfera interna monitorando le varie fasi della privatizzazione e al prossimo mutamento dell' assetto societario". Frattura anche in casa Cgil: da un lato la delegazione di Campione d'Italia che, con dichiarazioni via web, annuncia polemicamente la sua assenza mentre la segreteria nazionale è intenzionata ad andare avanti. Ad alimentare il clima di incertezza si aggiungono le dichiarazioni di altri esponenti sindacali: "La Slc Cgil campionese - replica piccato a Gioconews il coordinatore nazionale Uilcom Nicola Ranieri - è abituata a dissociarsi su tutto, anche quando un accordo potrebbe giovare ai lavoratori e quindi sedersi prima di tutto al tavolo per trattare è la prima cosa che deve fare un sindacalista. Perché fuori dal tavolo o su Facebook si fanno solo chiacchere".

Polemico anche il coordinatore nazionale Ugl Terziario, il sanremese Roberto Spina: "Quella di oggi sarà una lunga giornata di discussione e anche se non sarà facile, visti i presupposti dovremo conciliare necessariamente una serie di elementi tra cui gli interessi convergenti e trovare l'unità di intenti. La nostra azione è di stimolo e l'importante sarà non dividersi tra di noi. Riguardo ad alcune dichiarazioni, a voler essere un po' più severi, sembrano dettate da superficialità, atteggiamento comunque colpevole, visto il contesto. Il nostro obiettivo è andare avanti nei lavori con chi ci sta ed è quello del tavolo unitario, pertanto respingiamo il messaggio noi il tempo non vogliamo perderlo".

Carlo Alessi

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