Al Direttore - 08 gennaio 2014, 21:11

La storia di Diano Marina e di tutto il golfo nel racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino

La storia di Diano Marina e di tutto il golfo nel racconto del nostro lettore Pierluigi Casalino

Diano (e il dianese) è noto nella storia per essere legato al culto della dea Diana, venerazione consolidatasi nell'epoca greco romana, ma che risale alle divinità lunari precedenti tra ascendenze liguri e probabilmente anche fenicie. Diano fu in seguito un caposaldo bizantino e successivamente, e a più riprese, insidiato dalla pirateria saracena, anche se respinse e contrattaccò con forza tali incursioni, inseguendone i responsabili in mare aperto e persino nei loro nascondigli oltre mare.

La più antica Diano Castello ebbe un'importanza storica rilevante, a motivo del suo arroccarsi lontano dal mare, in difesa dalle minacce esterne. Diano e l'intera sua zona diedero anche un contributo importante alle forze liguri impegnate nelle Crociate. Diano Castello, inoltre, partecipò attivamente, alleata di Genova, alla battaglia navale della Meloria (1290)  nella quale furono battuti i Pisani. A Diano esiste infatti un documento che ricorda quell'evento. Diano avrebbe dovuto diventare il porto militare dopo l'unità d'Italia, quando al momento della cessione di Nizza e Savoia, il Piemonte dovette rinunciare al tradizionale scalo di Villefranche sur mer: non se ne fece però nulla per l'eccessiva vicinanza con la Francia e si optò quini per La Spezia.

Oggi Diano Marina, peraltro, è una località della Riviera di Ponente, che deve la sua rinomanza all'essere diventata, nel secondo dopoguerra, "città balneare", caratteristica che conserva anche in questo periodo di crisi, tentando di aprirsi come il resto della Riviera ad una clientela non più soltanto euroccidentale.

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