Politica - 19 dicembre 2013, 22:12

Anche la sezione imperiese della Lega Nord domenica scorsa al congresso Federale di Torino

La sezione della Lega Nord di Imperia era presente ed ha potuto cogliere in prima persona la grande partecipazione di militanti e sostenitori del Movimento, la forte presenza di ospiti stranieri: dai francesi agli olandesi, agli austriaci, ai catalani, ai finlandesi, ai fiamminghi e russi.

Anche la sezione imperiese della Lega Nord domenica scorsa al congresso Federale di Torino

Domenica scorsa, al Lingotto di Torino, si è svolto il Congresso Federale della Lega Nord ed è stato eletto il nuovo Segretario, l’On. Matteo Salvini.

La sezione della Lega Nord di Imperia era presente ed ha potuto cogliere in prima persona la grande partecipazione di militanti e sostenitori del Movimento, la forte presenza di ospiti stranieri: dai francesi agli olandesi, agli austriaci, ai catalani, ai finlandesi, ai fiamminghi e russi. Tutti che condividono il progetto della Lega Nord, perché è anche il loro progetto; tutti uniti in un unico coro: mandare a casa i tecnocrati di Bruxelles che hanno rovinato l’economia del continente.

Il messaggio del neo Segretario On. Salvini è stato chiaro, preciso, battagliero. Messaggio ascoltato e condiviso dai Governatori delle tre regioni più importanti del Nord Italia: Maroni, Cota, Zaia e da numerosi amministratori locali. Passaggio interessante durante i lavori è stato quello dell’Economista ed Editorialista Claudio Borghi Aquilini che ha rimarcato come la Lega Nord, fin dai suoi esordi, aveva visto lontano su quello che sarebbe successo, sui disastri dell’Europa e dell’euro, così come concepiti.

"La moneta così forte per la nostra economia è un disastro - scrive la Lega Nord imperiese - perché la disoccupazione è conseguenza necessaria e se c’è disoccupazione, alla lunga, anche quelli che oggi si credono sicuri perché percepiscono una pensione o hanno altre rendite, non lo saranno più. E’ finita la mediazione della Lega, le imprese non ce la fanno più, i cittadini non ce la fanno più; si arriverà al punto della disubbidienza allo Stato. E la sezione di Imperia da oggi ripartirà nel segno di un futuro indipendente".

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