"La presente comunicazione è redatta da parte dell'associazione di Cittadini per la 'Sicurezza in Via P. Agosti e zone limitrofe', formatosi nel 2007 da un nutrito gruppo di residenti e negozianti dell'area in questione, aventi l'obiettivo di debellare l'imperante sbandamento della zona e di restituirne il carattere residenziale e quieto che da sempre l'aveva caratterizzata.
I recentissimi fatti di cronaca e gli interventi fondamentali delle Forze dell'Ordine agli ordini del Commissario Dott. Lorenzo Manso, cui va il nostro sentito ringraziamento, riaprono una tematica mai assopita, di massimo interesse collettivo pubblico per la quale risultano sia gravi le assenze di determinate autorità e sia non ancora sufficienti, o quantomeno provvisorie, le metodologie di chiusura, controllo e monitoraggio fin qui impiegate da Forze dell'Ordine ed altri Enti.
La parte di Via Pietro Agosti al confine con Piazza Eroi, Via Caduti del Lavoro e la parte bassa di Via Martiri sono state interessate in questi ultimi anni da un'evoluzione che ha visto l'avvio di attività gestite da cittadini non italiani provenienti prevalentemente dalla Cina, dall'India e dal Nord Africa. Le prime due etnie si integrarono perfettamente, già nel 2006, nell'area in questione, senza creare alcun disagio né problematiche di alcun genere, sia sotto l'aspetto della sicurezza sia da un punto di vista igienico-sanitario. Purtroppo ci si rese subito conto, tra residenti e negozianti della zona, che un medesimo rapporto con i cittadini extracomunitari nordafricani non era assolutamente percorribile. Negli anni 2007-08 vennero aperti infatti un phone center in V. Agosti, un bar limitrofo e una macelleria al numero 35 della stessa via. Nacquero in breve tempo altri phone center e negozi di alimentari in V. Martiri, in Piazza Eroi e nei vicoli che conducono alla Pigna. Complessivamente, il loro impatto nel quartiere fu pessimo sotto qualsiasi punto di vista: sorsero veri e propri capannelli di sbandati, spacciatori, pregiudicati, le risse erano frequenti sia di giorno che di notte, vi furono scontri con residenti che si ribellarono per l'assurda situazione, l'area era sulla via del più completo degrado; inimmaginabile fino a pochi mesi prima, la zona si trasformò in un ghetto pericoloso con gravi ripercussioni anche sull'economia degli immobili e degli esercizi commerciali. Negozianti italiani erano costretti a pulire ogni mattina l'area di propria pertinenza da rifiuti e siringhe, sui portoni dei palazzi vi erano clandestini che bivaccavano a qualsiasi ora, lo spaccio di droga era all'ordine del giorno, gli aspetti igienico-sanitari nei negozi gestiti da extracomunitari nordafricani erano un miraggio ed altre intollerabili situazioni venivano a crearsi quotidianamente.
La nascita dell'Associazione di Cittadini per la 'Sicurezza in Via Agosti e zone limitrofe' permise di fronteggiare questi tristi fenomeni, eseguendo raccolte firme (che raggiunsero in breve tempo l'incredibile cifra di 2000 aderenti, tutto documentato dagli atti depositati in Comune), facendo arrivare richieste all'allora Sindaco Borea ed alle Forze dell'Ordine per ristabilire l'ordine e la sicurezza. La reazione, specie di queste ultime, fu decisa ed importante: i controlli arrivarono su tutti gli esercizi commerciali sopra richiamati ed infatti vennero riscontrate una miriade di irregolarità, vennero segnalate numerose persone clandestine sul nostro territorio, seguirono arresti e perquisizioni, con sanzioni per carenze strutturali, igienico-sanitarie e per la mancanza di rispetto delle normative nazionali e comunali; vennero chiusi dei bar in V. Agosti (chi subito in via definitiva chi per un periodo limitato) e dei phone-center (decisivo l'intervento del nuovo Sindaco Dott. Zoccarato) fino ad elevare numerose ed ingenti sanzioni (Vigili Urbani, NAS, etc.) nei confronti di alcuni negozi di macelleria-alimentari (specie quella di V. Agosti 35).
Oggigiorno però, alla luce di quanto accaduto nell'ultimo periodo, si rileva che a distanza di sette anni dai primi interventi la situazione è rimasta pressoché invariata, con gli extracomunitari nordafricani che si rendono protagonisti, sul territorio comunale, ed in particolar modo nella zona sopra descritta e nell'adiacente 'città vecchia', di oltre il 50% dei reati di micro-criminalità che avvengono sul nostro territorio comunale (indagine comprovata da alcune testate giornalistiche locali).
La situazione pertanto risulta ancora estremamente critica e non è possibile continuare ad attendere interventi spot di una sola parte delle Forze dell'Ordine (per quanto sia stato lodevole ed importantissimo l'intervento del Dott. Manso e dei suoi uomini nei giorni del 6 e 7 dicembre u.s.). Si necessita di un intervento collettivo, che permetta di stroncare un fenomeno che, se combattuto con piccole mosse, non porterà mai ad un cambio di direzione drastico. Dopo tutti questi anni è lampante un dato: ci sono persone che a Sanremo non si sono integrate e pertanto non ci devono stare. E non si debella un fenomeno così con qualche verifica di domicilio nella città vecchia o semplici notifiche a negozianti.
Ogni volta che c'è stato un controllo vero è stato un successo:
- chiusura del 7 dicembre al bar Cafè di V. Agosti, chi c'era tra gli avventori durante l'istanza da parte delle Forze dell'Ordine? Un extracomunitario nordafricano che non poteva nemmeno essere in Italia in quel momento! E chi abita in zona sa che ci sono nordafricani nullafacenti che stazionano in taluni bar dal mattino alla sera. Cosa fanno sul nostro territorio?
- incendio alla Pigna in un alloggio? Chi era l'inquilino? Un nordafricano abusivo in un alloggio il cui proprietario affittava in nero. Dove sono i controlli eseguiti dai Vigili Urbani sotto richiesta del Sindaco?
- sparatoria nella Pigna? Extracomunitari nordafricani.
- semplice passaggio per un controllo in una macelleria di V. Agosti: 5000 Euro per vendita di materiale non consentito.
- passaggio di una volante all'incrocio tra P. Eroi, V. Caduti del Lavoro e V. Martiri: trovati nordafricani che urinavano e defecavano (!!) dietro i cassonetti dei RSU!
- controllo di un phone center in V. Agosti: c'erano così tanti reati che è stato chiuso direttamente! Pure i software dei computer erano contraffatti! In più non era abitabile ed invece ci vivevano dentro!
- Rissa recentemente in P. Eroi alle ore 20.30. Protagonisti? 4 tunisini.
- Si potrebbe continuare con un elenco infinito......
Grave l'assenza totale di determinati enti, come la Guardia di Finanza, mai intervenuta per verificare la provenienza del materiale in vendita presso questi esercizi commerciali oltreché per verificare l'emissioni di scontrini fiscali (raramente o mai emessi dopo un certo orario serale da codesti esercizi); oppure dei Carabinieri dinnanzi a questi locali sempre frequentati da pregiudicati (ed è stata grazie alla segnalazione di attenti cittadini che le Forze dell'Ordine si sono accorte di queste presenze ...); oppure come ancora del Sindaco Dott. Zoccarato, passante al mattino in zona per un controllo ma mai in orari serali.
Il concetto espresso è semplice: il Comune e gli enti preposti si devono impegnare a non rilasciare più licenze nella zona interessata a cittadini extracomunitari nordafricani, gli uffici competenti devono intervenire sugli orari di apertura (folli le possibilità di aperture di macellerie e negozi di alimentari oltre le ore 20 e la domenica pomeriggio, in quanto diventano ricettacolo e punto di ritrovo per sbandati e spacciatori!) oltreché sulle possibilità di estensione dei dehors (il ristorante Sahara in V. Agosti, chiuso purtroppo solo provvisoriamente, quest'estate estendeva i tavoli impedendo...".





