E' stato lo sport a caratterizzare la parte conclusiva del consiglio comunale di Sanremo. L'assise ha infatti affrontato gli indirizzi generali in merito all'affidamento della concessione in uso dello Stadio Comunale. "I costi attuali di gestione per il comune, anche relativi al campetto Rino Grammatica, sono abbastanza elevati, soprattutto per luce ed acqua - ha detto l'assessore allo sport Gianni Berrino - Abbiamo così cercato di riproporre lo stesso sistema di appalto, così come già fatto per il campo ippico, con una gestione lunga 12 anni che verrà affidata all'offerta economicamente più vantaggiosa per il Comune, anche per quel che riguarda il miglioramento dell'impianto".
"Lo sport è vita e se questo è vero bisogna farlo vivere - è intervenuto il consigliere del Pdl Massimiliano Moroni - L'assessore opera con budget limitatissimi per la funzione, anche sociale, che lo sport in realtà riveste. Dubito che ci siano società che possono affrontare un bando così oneroso. L'attenzione verso i 1200-1500 cittadini che ogni settimana frequentano questa struttura è stato minimo a causa delle difficoltà economiche. Basti dire che ci sono problemi con i rubinetti e manca anche la carta igienica, è quindi in uno stato di abbandono".
"Ci sono società che hanno 40 iscritti e vivono da anni - ha aggiunto - altre invece, più recenti, ne hanno 200 e non hanno neanche una sede. Queste società vanno quindi aiutate. Così come la pista di atletica è stata data giustamente con un affidamento diretto, chiedo lo stesso trattamento anche per lo stadio. Denuncio infatti la disparità tra il calcio ed altre attività. Sarebbe bello - ha concluso - che ci fosse in futuro un consiglio comunale monotematico dedicato allo sport".
"Questo appalto mi preoccupa - ha detto il capogruppo del Pd Andrea Gorlero - La pratica di questa sera è figlia di un'attività amministrativa tentennante. Ci sono poi dettagli che non vanno bene, come per esempio l'affidare lo stadio per 12 anni che sono un'enormità". Al termine del dibattito l'assise ha approvato a maggioranza la pratica.





