Politica - 18 dicembre 2013, 09:11

Bonus fiscale approvato a 6.700 euro: soddisfazione dei frontalieri ma rimane la manifestazione al Festival 2014

"La cosa che dispiace è quella di avere avuto la possibilità in Senato di poter fare approvare un testo differente che tutelava maggiormente i lavoratori magari con una franchigia in percentuale come quella che aveva richiesto la FAI (frontalieri autonomi intemeli)".

Bonus fiscale approvato a 6.700 euro: soddisfazione dei frontalieri ma rimane la manifestazione al Festival 2014

"La cosa che dispiace è quella di avere avuto la possibilità in Senato di poter fare approvare un testo differente che tutelava maggiormente i lavoratori magari con una franchigia in percentuale come quella che aveva richiesto la FAI (frontalieri autonomi intemeli). Questo avrebbe permesso di fare rientrare anche i pensionati, magari con una percentuale minore, da sempre esclusi e una rivalutazione automatica nel corso degli anni".

Lo scrive Roberto Parodi segretario dell'associazione FAI, in relazione all'approvazione del 'bonus fiscale' da 6.700 euro. "Scontato che una volta alla Camera diventava tutto più difficile e grazie alcuni parlamentari in primis on Tiziano Arlotti il presidente Burlandoe i componenti di maggioranza del Nuovo Centro Destra interessati dal consigliere regionale Alessio Saso - prosegue Parodi  - si è riusciti a salvare il salvabile. D'altra parte mi preme ringraziare chi ci ha provato a ottenere qualcosa di meglio in Senato da Guaspari e dai deputati interpellati da Marco Scajola. Purtroppo abbiamo visto tutti gli ordini del giorno approvati nei mesi scorsi a favore dei pensionati e l'eliminazione del acconto che sono caduti nel vuoto. Abbiamo assistito a speculazioni politiche che tutto avevano tranne l'interesse dei frontalieri. Siamo stati anche discriminati come associazione non mettendoci in condizione di partecipare ad alcuni incontri e dire la nostra. In genere gli altri anni si era stabilito un confronto, con i diretti interessati, in vista del rinnovo del bonus fiscale che aveva comunque mantenuto una franchigia di 8000 euro. Questo oggi non è stato possibile e i motivi sono alquanto dubbiosi visto che ci apprestiamo ad una campagna elettorale per le amministrative. Restiamo in oltre esterrefatti dalle dichiarazioni di queste ore, del consigliere regionale Sergio Scibilia che vanta un provvedimento che dice tutto il contrario di quello che aveva proposto anche lui in regione. Ricordiamo ancora le sue critiche in passato di un bonus di 8000 euro e oggi è soddisfatto per uno da 6700 che in poche parole fa pagare circa 400 euro in più ai frontalieri".

"Voglio anche ricordare - prosegue - che si trattava di una legge di stabilità e non un decreto proroga e quindi esisteva tutta la possibilità di rendere di fatto una legge definitiva, cosa non possibile in passato. Purtroppo la mancanza di volontà di alcuni parlamentari, forse per ordine di partito, che in un primo tempo avevano sposato questa proposta, non ha permesso questo. Ora si tratta di tornare immediatamente alla carica faremo due proposte di legge che ricalcano il nostro emendamento. La prima per i lavoratori la seconda per i pensionati frontalieri. Invieremo nei prossimi giorni una nota esplicativa a tutti i frontalieri per spiegare i termini di questa franchigia e la necessità di modificarla al più presto e come si presenta stabile ma soggetta a possibili modifiche con qualsiasi legge di bilancio, fu infatti un finanziaria nel 2000, seguito alla modifica del TUIR del 97, a dare il via a questa telenovella che dura da tredici anni. Rimane confermata la manifestazione prevista durante il Festival di Sanremo con i frontalieri di tutta Italia".

Carlo Alessi

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