Politica - 14 dicembre 2013, 10:01

Il Circolo Comprensoriale Intemelio di SeL aderirà alla manifestazione di domani per difendere la Cuneo-Ventimiglia

Il Circolo ha deciso di aderire all'appello per la difesa della linea, Ventimiglia-Cuneo, un bene comune troppo importante, che nel corso della Storia ha unito due Nazioni e che oggi vede concretamente la possibilità di diventare un binario inutilizzato.

Il Circolo Comprensoriale Intemelio di SeL aderirà alla manifestazione di domani per difendere la Cuneo-Ventimiglia

 

Il Circolo Comprensoriale Intemelio di SeL aderirà alla manifestazione in difesa della linea ferroviaria internazionale Imperia-Ventimiglia-Cuneo, che si svolge domani alle 11 presso la stazione ferroviaria di Tende (Francia).

La manifestazione, organizzata e voluta da numerosi abitanti e da diverse associazioni della Val Roya, come R.E.N. (Roya Expansion Nature), il collettivo Résistances en Roya”, e il partito Front de Gauche”, ha già visto l'adesione e la partecipazione del 'Comitato di difesa delle ferrovie locali di Cuneo'. "Come Circolo, da diverso tempo siamo attivi sia a livello locale, attraverso una proficua collaborazione con il sindaco di Airole, Fausto Molinari, sia a livello regionale e nazionale, attraverso l'interesse del nostro Gruppo Regionale e di Stefano Quaranta, Deputato ligure di Sinistra Ecologia Libertà. Inoltre, al fine di coordinarci meglio e per facilitare l'afflusso di informazioni, abbiamo stretto un coordinamento congiunto tra il Circolo di SeL Cuneo e il Capogruppo regionale di SeL Piemonte, Monica Cerutti".

Nelle precedenti settimane l'incontro bilaterale Francia – Italia, tenutosi a Roma il 20 novembre, tra F. Hollande ed E. Letta e l'impegno del ministro Lupi, sembravano aver scongiurato il pericolo che questa importante linea ferroviaria potesse effettivamente diventare un “ramo secco”, termine utilizzato dall'Ing. Moretti, A.D. Di Trenitalia. Ad oggi però non si registrano impegni sostanziali e significativi, né sul piano di impegni economici, né su quello politico, che, appunto, possano definitivamente allontanare il rischio “binario morto”. La Giunta regionale del Piemonte, ad oggi, non dà risposte certe e chiare circa l'interesse a mantenere attivo un servizio di trasporto pubblico, che consente, giornalmente il transito pendolare di persone.

Tutti questi segnali di incertezze sanciscono un dato, ad oggi, non contestato né dalla Regione Piemonte né dal Governo: che a partire dal 14 dicembre i treni saranno più rari; il prezzo dal 1 dicembre è stato ulteriormente incrementato (7,10€); i treni saranno più lenti, poiché le corse passano a 4 treni italiani al giorno, al posto di 16. Le conseguenze sono, pertanto, disastrose sotto molteplici profili: economico, turistico, ambientale e storico-strutturale. Senza dimenticare che la strada veicolare è, molto spesso, oggetto di caduta massi, costretta quindi alla chiusura per motivi di messa in sicurezza. La diminuizione delle corse dei convogli causa l'incremento di traffico, di rischi e pericoli e di inquinamento atmosferico e più in generale ambientale, in una valle di straordinaria importanza ambientale ed ecologica.

Per tutte queste ragioni il Circolo ha deciso di aderire all'appello per la difesa della linea, Ventimiglia-Cuneo, un bene comune troppo importante, che nel corso della Storia ha unito due Nazioni e che oggi vede concretamente la possibilità di diventare un binario inutilizzato.    

 

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