Lunga riunione della Conferenza dei capigruppo in Comune ad Imperia quest'oggi, sulla questione Tares. L'Assessore alle Finanze, Guido Abbo, ha esposto con chiarezza e dovizia di particolare, la decisione assunta dall'amministrazione, in accordo con le associazioni di categoria e poi ai 'manifestanti' di ieri.
"La Tares 2013 è cambiata 5 volte - ha detto Abbo al termine della riunione - e la percezione di quanto è avvenuto si è avverata nel tempo diversamente dai comuni che hanno approvato il bilancio dopo, utilizzando altri strumenti, concessi dalle normative uscite dopo la decisione del Commissario Prefettizio, che aveva approvato il bilancio a maggio. Il Commissario Prefettizio, sia chiaro, ha fatto tutto secondo la Legge ma, forse, se ci fosse stato un governo politico, questo avrebbe potuto posticipare la decisione, evitando i problemi noti. I comuni che hanno approvato la Tares successivamente al nostro, infatti, hanno utilizzato norme diverse, come Sanremo ad ottobre. La città dei fiori, tra l'altro, ha fatto uno studio per la verifica della reale produzione dei rifiuti mentre ad Imperia non è mai stato fatto ed i parametri di riferimento disponibili erano solo quelli ministeriali. Con lo studio che andremo a realizzare, sarà sicuramente possibile fare di meglio".
Sulla pratica Tares, Abbo ha anche fatto una sorta di 'mea culpa': "L'autocritica che ho fatto è quella della mancata percezione della situazione della Tares. Il quadro completo della situazione era chiaro per metà novembre e da subito avevo prospettato la soluzione che poi abbiamo deciso ieri. Purtroppo abbiamo convocato le categorie troppo tardi e tra i 23mila utenti c'erano quei 500 che hanno avuto aumenti abnormi, ora 'congelati'. L'errore mio, in un momento però delicato dell'approvazione di una variazione di bilancio, ha riguardato solo il mancato invio di una informativa verso le categorie a rischio, chiarendo il fatto che stavamo lavorando a quella soluzione, poi spiegata ieri".
Decisamente più dura Piera Poillucci, capogruppo di Forza Italia: "Abbo, è vero, ha fatto una assunzione di responsabilità, ma il Dott. Acquarone dell'ufficio tributi gli aveva fatto avere una comunicazione scritta, per quello che sarebbe stato l'impatto sulle singole categorie. Secondo me si tratta di una cosa grave e l'inghippo nasce perchè, secondo loro non si può modificare la delibera del Commissario mentre secondo noi si può tranquillamente. Altri comuni, anche dopo aver approvato la nuova Tares, hanno chiesto di poter modificare la distribuzione del carico, in base ad una circolare dell'Anci che lo confermava. Sapevano e dovevano avvisare le associazioni di categoria ed il consiglio prima della rabbia dei commercianti".
Il vice Sindaco Giuseppe Zagarella ha così commentato: "Abbiamo spiegato la situazione con grande chiarezza ed abbiamo avuto molte domande sugli aspetti tecnici. La situazione è noto che sia complessa su base nazionale e che l'Amministrazione fosse al lavoro da tempo per risolverà è chiaro. Le questioni legate ad alcune categorie erano problematiche e lo sapevamo. I lavori del tavolo di ieri sono stati proficui anche perchè è stato un momento in cui abbiamo messo grande responsabilità. Se si vuole una città pulita e con i servizi, questi hanno un costo e la ripartizione di questi deve essere proporzionale alla produzione. Dobbiamo arrivare a dei livelli importanti di raccolta differenziata, lo sappiamo, andando incontro a tutte le organizzazioni e le categorie. I lavori della Conferenza dei Capigruppo di oggi sono stati sereni e l'amministrazione è stata aperta oggi come ieri".
Giorgio Montanari, capogruppo del PD: "Come al solito Abbo è stato dettagliato, approfondito e modesto nella sua prolusione. Spero che alcuni dubbi siano stati dissolti, sulla gestione della pratica, soprattutto nell'opposizione per quello che poteva o non poteva fare. Avremo occasione di parlarne in Consiglio Comunale, visto che abbiamo fissato un ordine del giorno, nella quale verrà discussa la mozione della maggioranza".





