Sergio Scibilia, consigliere regionale PD, interviene in merito al recepimento da parte dell’Italia della direttiva comunitaria del 9 marzo 2011 sull’assistenza sanitaria transfrontaliera, in vigore dal 4 dicembre, chiedendo un forte impegno all'assessore alla salute Claudio Montaldo.
“Si tratta di una svolta storica nell’utenza del servizio sanitario, soprattutto per i territori transfrontalieri – spiega Scibilia – si offre infatti la possibilità ai cittadini europei di scegliere liberamente a quale servizio sanitario accedere tra i paesi dell’Unione e ricevere le cure alle stesse condizioni dei residenti. L’applicazione delle nuove norme - continua il consigliere del PD -coinvolgerà 600 milioni di cittadini e 2 milioni di medici, con l’effetto di accelerare la concorrenza tra servizi sanitari e promuovere da parte dei vari Stati membri i propri centri specializzati di eccellenza ed il loro servizio sanitario".
“Credo sia una grande opportunità - aggiunge Scibilia - Regione Liguria ed, in particolare la ASL1 , prima azienda posta vicino alla Francia, devono mettere in campo una strategia di mercato che renda appetibili per i vicini d’oltralpe le nostre strutture sanitarie, cambiando completamente il modo di ragionare. Vantiamo reparti di eccellenza su tutto il territorio, dobbiamo imparare a vendere il nostro 'prodotto sanitario' e costruire intorno a esso una rete di servizi che incidano anche migliorando i bilanci, con evidenti ricadute positive su tutti i cittadini liguri".
I servizi sanitari devono per legge predisporre l’assistenza transfrontaliera con punti di contatto, per informare chi decide di beneficiare dell’assistenza sanitaria transfrontaliera. Il centro sanitario di Ventimiglia potrebbe essere il sito ideale come prima accoglienza per i cittadini francesi, con un ufficio ad hoc, con operatori specializzati, capace di dare tutte le informazioni necessarie. Questo poi potrà essere fruito anche dai cittadini liguri che potranno andare liberamente in Francia, secondo queste nuove regole. Ad oggi il sistema pubblico non ha neanche informato i cittadini di questi nuovi diritti europei, malgrado l'entrata in vigore di queste opportunità . Un forte ritardo che deve essere recuperato, utilizzando anche convenzioni con patronati, associazioni consumatori e una campagna informativa specifica sui mass media, e iniziando a pubblicare queste novità sui siti istituzionali della Regione e delle Aziende Sanitarie.
Tutto ciò deve essere visto come una grande opportunità da offrire ai cittadini, capace di migliorare la loro salute , capace di dare servizi migliori,magari effettuando dei risparmi. Il paziente che usufruisce del servizio sanitario di uno Stato membro verrà rimborsato, a condizione che le cure ricevute siano tra quelle rimborsabili secondo la normativa nazionale. A tale fine potrebbe essere previsto un sistema di autorizzazione preventiva.





