Politica - 02 dicembre 2013, 12:22

Unione dei Comuni del Golfo Dianese, per il consigliere Luigi Diego Elena il nome potrebbe essere Massalia

Difatti e di fatto ancora oggi tutto il Golfo Dianese con i suoi Comuni ha come denominatore comune gli uliveti, ecco perché Massalia potrebbe unire nel nome questa comunanza intesa a gestire meglio e più efficacemente i servizi per tutta la comunità del Golfo.

Unione dei Comuni del Golfo Dianese, per il consigliere Luigi Diego Elena il nome potrebbe essere Massalia

Luigi Diego Elena,consigliere comunale di Cervo, avanza una proposta sul none da dare all'Unione dei Comuni del Golfo Dianese. Secondo il consigliere un nome potrebbe essere Massalia e spiega perchè.

“Il medioevo non fu solo un "periodo buio" -scrive Luigi Diego Elena - Nella Riviera ligure di ponente vide svolgere quella grande trasformazione agricola, che ammanto di un immenso verde di ulivi le colline già coperte da querce e pini. Quest'opera si attribuisce ai monaci di San Benedetto che seppero sviluppare la piantagione di questa pianta miracolosa di cui si parla nel vecchio Testamento.

Esiste però un fatto avvenuto molti anni fa a Dolcedo, un paese sopra Imperia, riferito dal settimanale "l'agricoltore ligure". Il testo porta la firma autorevole del professor Mario Calvino padre dello scrittore Italo, considerato uno dei massimi scrittori del '900. Mario Calvino nasce a Sanremo il 26 Marzo 1875, si laurea a Pisa in Scienze Agrarie nel 1899 diventando più tardi libero docente della stessa disciplina. A Sanremo fu titolare di una serra della Stazione sperimentale nella “Villa Meridiana”, sua stessa residenza.

Il professor Calvino in quell'articolo ricorda che a Dolcedo fu tagliato un olivo colossale sulla cui sezione di base furono contate circa 3000 spire concentriche.
Siccome l'ulivo ha due vegetazioni nel corso dell'anno, la primaverile e l'autunnale, e poiché ad ogni vegetazione corrisponde la formazione di una spira circolare nel tessuto libraceo, si può affermare che quell'olivo contava circa 1500 anni di età.
Esso preesisteva dunque alla venuta dei Benedettini in Riviera, e fu forse piantato dai greci di Massalia pervenuti nei secoli, verso Imperia e quindi comprendendo il Golfo Dianese. Difatti e di fatto ancora oggi tutto il Golfo Dianese con i suoi Comuni ha come denominatore comune gli uliveti, ecco perché Massalia potrebbe unire nel nome questa comunanza intesa a gestire meglio e più efficacemente i servizi per tutta la comunità del Golfo.
Una sorta di neo Magna Grecia, culla di cultura e civiltà che di fatto le compete anche per essere la terra , secondo i miti, dove per prima apparve l’ulivo e venne coltivato il sacro albero".

Redazione

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