Al Direttore - 29 ottobre 2013, 14:06

Sanremo: presenza di molti cinghiali vicino alle case di zona San Giovanni, un esposto in Provincia

Un abitante di zona San Giovanni, se non si prenderanno provvedimenti in merito, minaccia di agire per le vie legali contro l'Ente provinciale

Sanremo: presenza di molti cinghiali vicino alle case di zona San Giovanni, un esposto in Provincia

In relazione alla presenza di cinghiali in zona San Giovanni, un nostro lettore, Andrea Chiarini, questa mattina ha inviato alla Provincia e al Corpo Forestale dello Stato un esposto dove denuncia che nella frazione di San Giovanni, in zona Pigai, la presenza degli ungulati si è fatta oramai preoccupante.

“Ancora domenica 20 ottobre, intorno alle ore 22.30 – scrive nell’istanza il lettore -, erano davanti la porta di casa. Negli ultimi quattro anni io e altri abitanti della zona abbiamo svolto attività di sollecitazione presso i corpi, gli uffici preposti e la squadra di caccia della zona, telefonando e inviando anche una petizione nel 2012 senza vedere un intervento mirato, ad eccezione di una battuta di caccia avvenuta quasi 5 anni fa.

Se tutta l’area di San Giovanni è interessata al fenomeno è assolutamente fuor di ogni dubbio che la presenza dei cinghiali è notevole soprattutto nell’area già indicata prima, ovvero oltre il ponte dell’autostrada, dalla frazione di Tasciaire in alto, fino al torrente di San Giovanni, dove c’è la chiesa. La notevole presenza di acqua e lo stato dei terreni è assolutamente idonea alla frequentazione di tali animali, quantificabili per numero e dimensioni, da tanto sono facilmente d’incontro.

Si fa presente che la zona abitata nella ristretta cerchia dei Pigai è assolutamente limitata ad un area ben precisa, che i casoni che possono essere visibili nell’area indicata non sono abitati, e che buona parte della zona è tenuta pulita in quanto oliveti o zone di coltivazione. Tutto ciò è di danno alle strutture, come i muri a secco, alle coltivazioni, e potrebbe diventare di danno anche alle persone, considerando che i cinghiali si spingono sempre più verso le case, tra cui una struttura ricettiva (Bed and Breakfast).

Avendo subito già danni alle strutture e alle coltivazioni, mi riterrò libero di agire in sede legale se gli uffici preposti non prenderanno i dovuti provvedimenti per difendere l’incolumità delle cose e delle persone, essendo oramai del tutto evidente lo stato di emergenza cui si è giunti, indipendentemente dal calendario venatorio.

Andrea Chiarini”.

Redazione

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