Attualità - 21 ottobre 2013, 16:41

90 anni di Imperia: lettrice propone raccolto sull'unificazione tra Oneglia e Porto Maurizio

In occasione del 90° anniversario della nascita della Città di Imperia, Noemi D'Amore propone questo breve cenno storico sulle vicende che hanno portato alla nascita del Comune.

90 anni di Imperia: lettrice propone raccolto sull'unificazione tra Oneglia e Porto Maurizio

In occasione del 90° anniversario della nascita della Città di Imperia, Noemi D'Amore propone questo breve cenno storico sulle vicende che hanno portato alla nascita del Comune. L'articolo fa parte dei tanti racconti e curiosità sulla Riviera dei Fiori che si possono trovare sulla pagina fan di Facebook "Oliva Verde" (link: https://www.facebook.com/pages/Oliva-Verde-Passione-per-la-Riviera-dei-Fiori/517333744974819


"La rivalità tra Oneglia e Porto Maurizio era ormai solita routine, tanto che i Portorini chiamavano ironicamente gli Onegliesi "Ciantafurche", in quanto nel 1820 in Ciassa Manuella (oggi Piazza De Amicis) a Oneglia era stata piazzata una forca e, viceversa, i Portorini erano definiti "Cacelotti" per via di un loro compaesano condannato all'ergastolo che, pur di aver condonata la pena, aveva accettato di svolgere le mansioni di boia. La disposizione geografica delle città, inoltre, non aveva favorito l'unificazione: infatti, la presenza del fiume Impero, oltre a far da divisore, aveva fornito la valida scusa per imporre tasse a chi volesse transitare da un confine all'altro, vincolando così gli scambi commerciali.Ma vediamo passo dopo passo come andò la storia...1830: per la prima volta, un Comandante di Piazza di Oneglia suggerisce al Governo di Torino la fondazione di una nuova città, sopprimendo Oneglia e Porto Maurizio. La risposta fu negativa perchè la proposta sembrava troppo ardita.1842: viene finalmente inaugurato il ponte sull'Impero (prima l'attraversamento avveniva solo a guado o col traghetto); il ponte attuale risale al 1939, ristrutturato dopo i bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale. Insieme al ponte, viene effettuata anche l'arginatura delle due sponde impedendo così, come avveniva sino a quel momento, che le acque dell'Impero straripassero fino all'attuale Piazza Dante.1848: con la concessione dello Statuto da parte di Carlo Alberto, il 5 marzo una folta rappresentanza di Onegliesi si dirige a Porto Maurizio con una bandiera di seta bianca con la scritta in turchino "I fratelli di Oneglia ai fratelli di Porto Maurizio" e stessa cosa fecero i Portorini nella città vicina.1860: siccome Oneglia era capoluogo di provincia della Divisione di Nizza, con la cessione di Nizza alla Francia, gli Onegliesi speravano che sarebbe stata la loro città a diventare nuova Provincia, e invece il ruolo d'onore sarebbe toccato a Porto Maurizio con Regio Decreto 4176 del 14 Luglio1865: viene stipulata la legge 2248 del 20 marzo relativa alla possibilità di unione amministrativa di più comuni quando i consigli comunali ne facciano richiesta1866: A causa di gravi difficoltà di bilancio, il Regio Governo intende effettuare drastici tagli alla spesa pubblica. Siccome a Porto Maurizio si teme la soppressione della neonata Provincia, l'Assessore Siccardi invia una lettera al sindaco di Oneglia chiedendo di studiare insieme i mezzi per ovviare a tale deprecata eventualità. Oneglia prende la palla al balzo e si dichiara d'accordo e propone un accordo immediato sulla scelta di una località neutra e centrale dove trasferire gli uffici governativi delle due Città, ma gli intenti portorini non erano quelli di dividere con Oneglia la sede della Provincia...1867: le proposte onegliesi non ebbero risposta e, solo a seguito di vari solleciti, il sindaco Acquarone di Porto Maurizio comunicò al collega onegliese Serrati che essendo svaniti i timori sulla eventuale soppressione della Provincia, era meglio sospendere ogni cosa.1870: giunge in zona la ferrovia e con essa la convenienza di una stazione unica in zona Baité (oggi Piazza della Vittoria); ma questa volta è Oneglia a non accettare, asserendo che il territorio prescelto, essendo in zona portorina, comporterebbe per i passeggeri il dover attraversare l'Impero per raggiungere Oneglia e quindi pagare il pedaggio, con conseguenti problemi. Sorsero così le due stazioni distinte. I problemi di viabilità, riguardavano anche la strada che doveva collegarsi col Piemonte per la quale entrambi i Comuni lottavano.1908: il 10 gennaio i due Consigli Comunali, retti entrambi dai Socialisti, votano un uguale ordine del giorno in cui, viste le comunanze di interessi e nell'intento di raggiungere le supreme finalità costituite dalla ferrovia col Piemonte e il porto unico, si autorizzano i Sindaci a fare formale domanda al Governo del Re perchè decreti l'unione di Porto Maurizio e di Oneglia in una unica Città che prenderà il nome di Imperia (nome proposto una decina di anni prima da Giovanni Nepunto Bresca, scrittore e patriota onegliese). La popolazione partecipa intensamente e nasce la "Pro Imperia", associazione che rivolge un vibrante appello al Prefetto Rovasenda affinché la pratica abbia rapidamente il suo corso. Ma nel Consiglio Provinciale del 23 aprile vengono sollevate molte critiche sulla questione, dapprima per la scelta del nome che non ha alcuna valenza storica ed altre eccezioni giuridiche tali da provocare il rinvio della pratica ai due comuni per un riesame. Ciononostante, come per una singolare beffa del destino, ovunque si dà per certa l'unione: sul palo di confine di Ponte San Luigi viene posta l'indicazione dell'inizio della Provincia di "Imperia", l'Ufficio di Stato pubblica una carta geografica delle Alpi Occidentali in cui compare la nuova città e Karl Baedeker chiede notizie certe per aggiornare la sua famosa guida turistica.1910: Sebastiano Acquarone, consigliere di entrambe le Città, tenta di riportare in Consiglio l'annosa questione, con una commissione composta da cinque portorini ed altrettanti onegliesi, ma all'improvviso c'è un ripensamento da parte portorina, soprattutto sul nome "Imperia" che viene sostituito con "Portomaurizio-Oneglia". Oneglia accetta tutte le condizioni e propone di prevedere la nomina di una commissione arbitrale che regoli un futuro caso di separazione da parte di uno dei due Comuni. Il Sindaco portorino Caretti non ci sta e presenta le sue dimissioni pur di non avallare l'accordo. Oneglia e Porto Maurizio tornano così a guardarsi in cagnesco da una sponda all'altra del fiume.1917: in piena guerra mondiale, non si pensa più all'unione delle città e continua il diverbio per la Garessio-Mare che ora si vuole a trazione elettrica, sfruttando le acque dell'Alto Tanaro. L'alto costo e il protrarsi delle polemiche saranno le cause della mancata attuazione del progetto.1919: Viene costituito l'Ente Autonomo Oneglia - Porto Maurizio (Decreto 2462), avente per scopo la gestione, per 70 anni, dei due porti e il loro potenziamento. Le due Città si sono rese conto che l'unione fa la forza.1920: la necessità dell'unificazione riemerge prepotente, ma si polemizza ancora sul nome che Ludovico Giordano elenca sul "Littore" del 10 maggio 1923 indicando come migliore "Portoneglia". Infine una deputazione delle due Città, si reca a Roma ed espone i voti della cittadinanza al Capo di Governo, il quale prende atto della volontà popolare e decide senza indugio in senso favorevole.1923: il decreto n.2360 del 21 ottobre recante le firme di Vittorio Emanuele III e Mussolini, stabilisce che "I Comuni di Porto Maurizio, Oneglia, Piani, Caramagna Ligure, Castelvecchio di Santa Maria Maggiore, Borgo Sant'Agata, Costa D'Oneglia, Poggi, Torrazza, Moltedo superiore e Montegrazie sono riuniti in un unico Comune che prende la denominazione di Imperia".Il sogno di intere generazioni si è finalmente avverato ed il torrente Impero, fonte di divisione nel passato, dà il nome alla nuova Città e diventa simbolo dell'unione!

Direttore

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU