Un nostro lettore, Mathias V., ci ha scritto per esprimere solidarietà al Consigliere Regionale Francesco Bruzzone:
"Con questa vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Francesco Bruzzone cha ha avuto il coraggio di esprimere tutta la sua indignazione per i soprusi subiti con un gesto fuori dalle regole. Non e possibile che in Liguria tutti gli anni il calendario venatorio sia oggetto di tali dispute tra ambientalisti e Consiglio Regionale. In tutte le altre regioni di Italia il calendario venatorio viene approvato ed accettato da tutti gli organi statali e da tutto il settore ambientalista senza cadere in pagliacciate o meglio in ripicche o vendette degli ambientalisti a discapito di chi con tutto il proprio diritto esercita la caccia nel rispetto delle regole. L'esercizio venatorio e esercitato in tutta Europa ed in tutto il mondo ma negli ultimi anni tale diritto viene meno solamente in Liguria a causa di piccoli gruppi definiti ambientalisti che hanno come scopo principale di intralciare la caccia. Per quale motivo i ricorsi degli ambientalisti avvengono sempre durante il periodo di esercizio venatorio dopo che il calendario è stato approvato o a qualche giorno dall apertura della stagione venatoria? La risposta è semplice: perchè in questa maniera per motivi burocratici la caccia viene sospesa ottenendo cosi l’ illusione di aver salvato per qualche giorno qualche animale dai cacciatori. A dimostrazione di ciò c’è un comunicato degli ambientalisti per cui si afferma che uno dei motivi del loro ricorso è che le 5 giornate a settimana disponibili per la caccia esercitano una pressione venatoria eccessiva per gli uccelli migratori. Vorrei solo che chi non e del settore sappia che in Francia la caccia e praticabile 7 giorni su 7 e lo stesso in Spagna e considerato che facciamo parte dell’ Unione Europea e considerato che parliamo di selvaggina migratoria e non stanziale vorrei sapere dagli ambientalisti con che criterio di valutazione si fanno certi ricorsi. Questa è la dimostrazione di come esiste questo pregiudizio delle associazioni ambientaliste nei confronti dei cacciatori".





