Un nostro lettore, Mauro N. ci ha scritto in relazione al bando istituito dalla Giunta nei confronti del canile di Sanremo:
"Personalmente ho adottato un cane al rifugio di San Pietro e ritengo che questa struttura sia gestita da persone chi dipendenti chi volontari magnifiche che esercitano il proprio lavoro per passione e amore verso questi animali. Mi chiedo:
- è possibile che in un periodo come quello che stiamo passando bisogna abbattere una struttura cosi efficiente e di conseguenza posti di lavoro?
- E' possibile non pensare alla sorte incerta che avranno questi animali nelle mani di chissà quale stato e sconosciuto?
- E' possibile che questi animali vengano trattati come oggetti solo per un fine economico?
- E' possibile non pensare al dolore di questi animali che proveranno la perdita per un'altra volta qualcuno che loro conoscono come punto di riferimento?
- Vorrei sapere se chi ha ideato questo bando abbia mai provato l’affetto incondizionato che questi animali possono dare!
- Un cane è come un essere umano, anzi forse meglio e non credo che a un essere umano piaccia l’idea di essere 'merce' per fini economici!
Mi stupisco delle tante leggi a difesa degli animali che ha l’Italia vedendo poi queste azioni. E mi stupisco anche che in un paese democratico dove dei cittadini come me fanno delle domande a riguardo di una decisione del proprio comune non ricevano alcuna risposta o chiarimento da chi di dovere, nonostante sia stipendiato da noi!"





