La rassegna 'Musica nelle chiese' a cura della Fondazione dell’Orchestra sinfonica 'Città di Sanremo' è giunta quasi alle battute finali: questa sera, con inizio alle nove ed un quarto, nella centrale, sorge in Piazza Colombo al termine di Corso Garibaldi, chiesa di Santa Maria degli Angeli, il complesso sinfonico matuziano suonerà il celebre 'Requiem' di Gustav Faurè, noto musicista francese vissuto tra la seconda metà dell’ottocento ed il primo ventennio del ventesimo secolo.
Anche le persone più digiune di musica classica spesso conoscono il Requiem del compositore transalpino giacché ancor oggi, specialmente nell’Italia meridionale od in alcune parrocchie della Lombardia che culturalmente hanno raccolto l’eredità dello spagnoleggiante Ducato di Milano, nel corso del trasferimento delle salme, di cui si tiene l’ufficio funebre, dalla chiesa al camposanto si suona o si canta il brano 'In Paradisium', tratto proprio dall’opera di Faurè.Il requiem fu composto nel 1888 quando Gustav Flaure aveva quarantatrè anni essendo nato a Pamiers nel 1945. Morirà a Parigi il quattro Novembre del 1942. Grande classicista, Faurè, compose il 'Requiem' non in memoria di qualche personaggio ma 'solo per il piacere di farlo' come lasciò scritto.
L’orchestra sinfonica di Sanremo, per l’occasione diretta da Maurizio Dones, eclettica bacchetta che nella sua carriera ha avuto il pregio di dirigere pure i Munchen Philarmoniker, sarà assistita per le parti cantate del professionale coro vallecrosino denominato 'Troubar Clair', che in occitano-provenzale significa 'cantare chiaro', il cui direttore artistico è Mario Molinari. Solisti, in qualità di contralto, la dodicenne, di Vallecrosia pure lei, Jennifer Ciurez che l’anno scorso fece parte, come solista, del cast del progetto europeo 'Music for Memory'. La Ciurez è una delle migliori alunne della scuola di musica 'Pergolesi' della cittadina compresa tra Bordighera e Camporosso ove studia sotto l’attenta guida della Direttrice, la professoressa Adriana Costa. In veste di baritono ci sarà invece Riccardo Ristori, diplomatosi al conservatorio 'Niccolò Paganini' di Genova nel 1988, che nella sua carriera ha calcato palcoscenici teatrali che solitamente incutono timore anche ai più scafati cantanti lirici quali il Regio di Parma, il Donizetti di Bergamo, l’opera di Stato di Sofia, in Bulgaria, od il Ponchielli di Cremona. Si profila un definitiva una memorabile serata di musica classica all’interno di una delle chiese matuziane dotate di miglior acustica, non a caso spesso viene prescelta come sede di concerti, e di un grande organo.





