Il prossimo 1 ottobre, organizzato dallo Slow Food Culture Center in collaborazione con Slow Food International, prenderà il via a Namyangju, cittadina satellite della capitale coreana Seul, presso il locale Cultural Center, la manifestazione AsiO Gusto.
Un progetto ambizioso che unirà il Salone del Gusto e Terra Madre nel lontano paese asiatico. Sarà una occasione unica per vedere rappresentata nello stesso luogo tutta la biodiversità dell’Asia, un continente vastissimo, ancora ricco di varietà coltivate da secoli (ben 100.000 varietà differenti di riso!) , di bevande e cibi tradizionali, di colori e profumi penetranti di spezie delle foreste, di fragranti foglie di tè.
Dalle steppe kazake alle montagne verdeggianti del Bhutan, dai mercati cinesi alle bancarelle di cibo di strada tailandesi, dal mare delle Filippine: la manifestazione consentirà ai nostri occhi e al nostro palato di compiere un viaggio in questa ricchezza alimentare e culturale di cui abbiamo una visione estremamente parziale, la cui esistenza è messa a repentaglio e che rischia di scomparire dal progressivo e inesorabile cambiamento degli stili di vita e dalla globalizzazione.
La riscoperta dei valori del cibo locale tradizionale è elemento fondamentale strettamente collegato al benessere fisico, culturale e spirituale dei popoli. In tale contesto ben si inserisce anche la presenza di numerosi Presidi Slow Food italiani e fra essi non mancheranno di fare bella mostra tre Presidi della Provincia di Imperia, la cui responsabilità è affidata al Fiduciario della Condotta Slow Food Val Nervia e Otto Luoghi Luciano Barbieri: l’Acqua di fiori d’arancio amaro di Vallebona, il Carciofo di Perinaldo, e il Fagiolo bianco di Pigna, Presidio insieme a Badalucco e Conio.
Indubbiamente un’interessante vetrina vista da migliaia di appassionati, senza dimenticare la promozione dei nostri Borghi medievali e di tutto il territorio.





