"La Sezione di Sanremo della Lega Nord, da poco rigenerata nella nuova sede di Via Mameli n. 5, intende richiamare l’attenzione sulla situazione paradossale della giustizia locale che i cittadini stanno subendo a seguito della chiusura del Tribunale di Sanremo. Infatti alla prova pratica della ripresa dell’attività giudiziaria ci si è trovati di fronte ad un Tribunale (a Sanremo) chiuso per provvedimento “Ministeriale romano” ed un Tribunale (a Imperia) non ancora pronto a ricevere gli utenti".
E' questo il parere della Lega Nord di Sanremo in merito alla scomparsa del tribunale matuziano, accorpato con quello di Imperia in base alle disposizioni volute dalla riforma della geografia giudiziaria. "Si narra di fascicoli chiusi negli scatoloni, quindi non ancora raggiungibili né a Sanremo né a Imperia, di atti in scadenza che vengono depositati tutti insieme in contenitori indistinti, alla rinfusa, senza poterli inserire nei rispettivi fascicoli, con grave rischio di dispersione; di impossibile accesso agli atti con imputati che devono svolgere le loro difese senza poter controllare le carte dell’accusa per opporsi alla richiesta di essere processati. - spiegano dalla sezione sanremese del partito del carroccio - Nel settore civile, ad esempio, si narra che l’impossibilità di raggiungere un provvedimento del Giudice (e farne copia autentica) ha portato a far saltare rogiti notarili".
"E’ come un bollettino di guerra, i cui esiti si leggono sulle facce sconsolate della gente comune e degli operatori del settore quando lasciano gli uffici giudiziari senza aver avuto alcun riscontro alle proprie esigenze. Per non parlare delle prospettive future su cui nessuno osa fare pronostici. - aggiungono - Le udienze ordinarie per il momento vengono rinviate d’ufficio. Si parla di una disfunzione che si protrarrà per mesi. C’è da chiedersi se davvero siano stati considerati tutti gli aspetti che comporta tale amputazione del Tribunale di Sanremo, e se sia stato correttamente tagliato il ramo secco o se invece, con leggerezza ed imprudenza, sia stato lesionato il ceppo principale, con conseguente grave perdita di forza di tutto il sistema".
"Certo è che, ad oggi, appare più una ritirata dello Stato, che lascia sguarnito l’estremo ponente, privando i cittadini di un servizio essenziale come la Giustizia, in nome di non meglio identificati risparmi ben difficili a scorgersi, vedi ad esempio i ben più gravosi trasferimenti dei detenuti da e per il carcere di Sanremo fino ad Imperia. E’ chiaro che non possono che generarsi gravi disservizi per i cittadini del comprensorio. E’ forse un destino ricorrente per il nostro territorio, che, sulle scelte di fondo, si trova ad essere sempre penalizzato dalle decisioni romane, siano esse in tema di viabilità, strutture ferroviarie, Giustizia o strutture scolastiche. Probabilmente perché siamo ancora troppo lontani e sfocati, ancora. dopo duemila anni, ai confini dell’ Impero. Contro questo stato di cose la Lega Nord continuerà ad attivarsi con tutte le sue forze perché i servizi essenziali restino sul territorio, e non ci ritroviamo ad essere cittadini di serie B".





