Attualità - 20 settembre 2013, 10:25

Imperia: Enrico Zelioli confermato presidente per l'Ordine degli Agronomi e Dottori Forestali

Enrico Zelioli

Enrico Zelioli

A seguito delle elezioni che hanno avuto recentemente luogo, si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Imperia per il quadriennio 2013/2017. Viene riconfermato alla carica di Presidente il Dott. Agr. Enrico Zelioli di Imperia e nominato vice-Presidente il Dott. Agr. Guido Calvi di Sanremo; sono stati nominati Segretario il Dott. For. Marco Alberti di Bordighera e Tesoriere il Dott. Agr. Fabrizio Ferrari di Pigna. Questi i nomi degli ulteriori consiglieri eletti: i Forestali Giorgio Clot di Arma di Taggia e Alberto Gabrielli di Pieve di Teco e l'Agronomo Iunior Davide Salvi di Imperia.

Il Consiglio esprime al suo interno una provenienza territoriale dei membri ben distribuita, garantendo in tal modo una buona rappresentatività agli iscritti dell'intera Provincia. L’Ordine di Imperia è chiamato a svolgere un ruolo attivo e propositivo interagendo con la Federazione Regionale e con il Consiglio Nazionale per un proficuo scambio di informazioni e un'auspicabile sinergia collaborativa.

"L'attenzione professionale degli agronomi dovrà concentrarsi sull'innovazione e sulla valorizzazione del territorio e degli imprenditori che su quel territorio vivono e lavorano, considerato che il settore primario è l'unico dell'economia nazionale ad essere in crescita, sia come livelli di occupazione che come valore delle esportazioni. Credo che valorizzare il territorio voglia anche dire contrastare il fenomeno di spopolamento dell'entroterra verso i centri urbani costieri - afferma il Presidente Zelioli – e che l'agricoltura sia la risorsa con maggior potenziale e con le maggiori possibili ricadute socio-economiche sul tessuto territoriale. Per questo, pensando alla particolare conformazione della Liguria, è urgente riprogettare lo scenario futuro del nostro settore primario, nel quale il ruolo degli agronomi dovrà essere di supporto oltre che all'agricoltura anche all'ambiente, all'agroalimentare, alla pianificazione aziendale e alla progettazione dei sistemi di qualità e delle filiere agroenergetiche, per puntare ad una produzione organizzata in grado di raccogliere le sfide del mercato globale. La missione dell'agronomo è proprio questa: saper connettere la tecnica agronomico-forestale con la cultura del paesaggio e della qualità della vita nei centri rurali come in quelli urbani".

Stefano Michero

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