Politica - 19 settembre 2013, 16:38

Claudio Scajola verrà interrogato il 7 e 8 ottobre su villa 'Ninina' e intanto parla di Forza Italia il giorno dopo Berlusconi

"Mi auguro che questo governo vada avanti perchè c'è molto da fare, a partire dalle riforme e dalla legge sulla stabilità, ma comunque prima o poi si andrà al voto, io credo nel 2014 ma non è il caso ora di fare previsioni. Il problema sarà essere pronti per quel momento, molto pronti".

Claudio Scajola verrà interrogato il 7 e 8 ottobre su villa 'Ninina' e intanto parla di Forza Italia il giorno dopo Berlusconi

L'ex Ministro Claudio Scajola verrà interrogato il 7 e 8 ottobre dal Pm Alessandro Bogliolo, per l'inchiesta relativa alla sua abitazione, villa 'Ninina'. Intanto lo stesso politico imperiese è intervenuto sulla politica nazionale: "Se sapremo lavorare bene, se riusciremo a ricostruire una buona rete sul territorio scegliendo nuove e capaci figure da mettere a fianco di quelle migliori con le esperienze del passato, potremo arrivare al 40% degli italiani, cioè ai moderati di questo paese. Ma bisogna lavorare subito, augurandoci comunque che questo Governo vada avanti perche' il paese ha bisogno di un Governo e di riforme".

Lo ha dichiarato l'ex ministro Claudio Scajola, a poche ore dal videomessaggio di Silvio Berlusconi che ha nuovamente annunciato il ritorno di Forza Italia. "Non ho sentito in questi giorni Berlusconi - ha detto Scajola, tra i fondatori del partito nel 1994 - ma oggi gli ho mandato una lettera. Ho trovato il suo messaggio una cosa molto buona, perchè questo è un momento delicato di grande cambiamento politico in Italia e noi ne potremo essere protagonisti. Ma non bisogna perdere tempo, occorre cominciare a lavorare subito partendo dalla gente, dal territorio, dalle categorie".

Claudio Scajola è ottimista: "Credo che Berlusconi, se verrà cacciato dal Parlamento come pare, avrà più tempo per dedicarsi ad un nuovo modello organizzativo del partito più forte ed efficace. Mi auguro che questo governo vada avanti perchè c'è molto da fare, a partire dalle riforme e dalla legge sulla stabilità, ma comunque prima o poi si andrà al voto, io credo nel 2014 ma non è il caso ora di fare previsioni. Il problema sarà essere pronti per quel momento, molto pronti".

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