"Scrive un residente di questo quartiere, che probabilmente è destinato a soccombere di fronte alle troppe ' buone intenzioni ' di cui è oggetto da ormai molto tempo.
Scrive uno che fa la gimkana tutti i giorni in un cantiere infinito. Uno che si accontenterebbe di un po' di pulizia e vivibilità e che negli appalti non ha interessi attivi né passivi.
Bene, il sottoscritto, molto colpito dall'interesse e dalla competenza di quanti finora si sono occupati della questione, sarebbe sommessamente a sollecitare che, pur nell'inevitabile disagio derivante da lavori tanto importanti (non si è ancora capito quali siano, ma è innegabile che siano importanti…) si evitasse almeno di aprire continuamente nuovi interventi senza chiuderne alcuno, con il risultato che le auto ormai si parcheggiano sugli alberi e che per fare 10 metri è necessario fare un percorso di guerra. E' troppo?"
Paolo Cappetti





