La movida, è risaputo, è vissuta generalmente come un momento di trasgressione quando si manifesta nel rapporto tra alcol e miniori. All’indomani della sigla sul protocollo di intesa per la promozione della responsabilità sociale finalizzata alla prevenzione dell’abuso di alcol da parte dei giovani, a bacchettare i genitori è il vicesindaco di Bordighera Massimiliano Bassi.
“Durante l’incontro in Prefettura – spiega – mi sono permesso di bacchettare i genitori. Non è solo colpa degli amministratori, delle forze dell’ordine o dei gestori dei locali, una buona parte di colpa è anche della famiglia. I figli vanno educati.”
A tal proposito l’amministratore bordigotto porta ad esempio il grave episodio avvenuto in spiaggia in Arziglia la notte di ferragosto: party alcolico culminato con bivacco e degrado allo stato brado ndr. “Se tanti genitori si fossero recati la mattina sul posto avrebbero visto con i loro occhi come erano conciati molti ragazzi. Dico questo perché non si può puntare il dito solo sui gestori delle discoteche, anche la famiglia deve metterci del suo.”
Bassi invita anche a far rientrare prima i ragazzi durante la notte: “Ragazzini di 15 o 16 anni che rientrano alle 6 del mattino. Non è che stiamo concedendo un po’ troppo a questi minori? Conosco genitori che alle 2 vanno ad aspettare i propri figli all’uscita dalla discoteca. A quel punto ci si rende conto dello stato di alterazione o meno. Per cui, anche noi genitori, proviamo a guardare un po’ di più i nostri ragazzi”.






