Ezio Taddei, si interroga sull'apertura di un locale da lapdance in centro nel quartiere Foce a Sanremo.
"Gentile direttore, sono un professionista della provincia di Asti e vengo in villeggiatura a Sanremo da circa 20 anni essendo proprietario di un piccolo alloggio nel quartiere Foce, che apprezzo per la sua vivacità diurna data la vicinanza alle spiagge, ma fortunatamente tranquillo la sera. Poichè sono legato a questa città mi informo spesso sulle notizie locali. Ho notato che ultimamente sono attive parecchie campagne per favorire il turismo d'elite (crociere, boutique di lusso, eventi al casino), mentre si cercano di frenare fenomeni di degrado come commercio abusivo e prostituzione. Esprimo quindi il mio disappunto nel notare, nel quartiere della Foce, l'apertura di un locale notturno di lapdance (almeno cosi si evince dall'insegna). Non c'è il rischio che diventi ricettacolo di altri fenomeni degradanti per il pubblico decoro? So che è un'attività legale, ma non si poteva spostarlo in periferia visto che è lì in bella mostra accanto a un giardinetto per i giochi dei bambini e a pochi isolati da chiesa e scuole. Va bene la crisi ma non possiamo svendere la dignità".





