Martedì 20 agosto, alle ore 21.00, a Imperia nei Giardini di Villa Grock, a pochi passi dalla casa dell’artista, prosegue la rassegna 'Dedicato a Luciano Berio' organizzata dall’Associazione Culturale ApertaMente in collaborazione con la Provincia e il Comune nel decennale della scomparsa del compositore imperiese che è da molti ritenuto il più grande del secondo Novecento.
Il Professor Antonio Rostagno, docente di Storia della Musica all’Università La Sapienza di Roma, affronterà il tema 'La musica pianistica di Luciano Berio'. Nel corso della serata, il Maestro Alfonso Alberti eseguirà al pianoforte la Sequenza IV, 'wasserklavier' e 'feuerklavier'. Alfonso Alberti ha esordito nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano a 17 anni, eseguendo il Quarto concerto di Rachmaninov con l'Orchestra della RAI. In seguito ha tenuto recital e concerti con l’Orchestra della RAI, quella dei Pomeriggi Musicali e molte altre in Italia e all'estero dove è stato premiato in numerosi concorsi.
"La serata - spiega la Presidente dell'associazione ApertaMente Maura Orengo -, per la cui realizzazione hanno dato il proprio contributo Regione Liguria, Coop Liguria, Mag Medica e Federalberghi, ha il duplice obiettivo di rendere omaggio al grande compositore onegliese nel decennale della scomparsa e di farne conoscere, rendendole accessibili a un vasto pubblico, le sue composizioni".
L'evento sarà preceduto dall'inaugurazione, da parte dell'autorità provinciale, del Museo del Clown che ha sede all'interno della Villa e sarà visitabile sino alle ore 21. L'ingresso è libero. Tutta la cittadinanza è invitata. Servizio navetta disponibile dalle ore 17 alle 24, con partenza da piazza Ulisse Calvi. Per info 347 0163804.
Nel 1991, a un intervistatore che gli manifestava alcune perplessità sul fatto che egli proponesse la sua musica al pubblico di Taranto, Luciano Berio rispondeva: “Il pubblico intelligente è quello che si interessa alla musica di una volta e anche a quella di oggi, senza divisione... è quello che riesce a cogliere una continuità nella storia della musica, e in questo senso bisogna aiutarlo”.








