Eventi - 14 agosto 2013, 18:25

Realdo: iri sera il film scritto e diretto da Nicola Farina ‘E ci si trova dall’altra parte’

Il filmato narra la storia di due sorelle divise dall’annessione alla Francia di Briga avvenuta nel 1947.

Realdo: iri sera il film scritto e diretto da Nicola Farina ‘E ci si trova dall’altra parte’

Ieri sera a Realdo, sotto una tenda all’inizio del paese, è stato proiettato il documentario ‘E ci si trova dall’altra parte’ scritto e diretto da Nicola Farina.

Il filmato narra la storia di due sorelle divise dall’annessione alla Francia di  Briga avvenuta nel 1947. Storia dolorosa, come tutte le separazioni, anche se quanto è avvenuto, visto dalla parte francese, è considerato soltanto un ‘rattachement’ al suolo nazionale. Come narrare una storia che ha coinvolto il destino di molti che qui hanno vissuto? Nicola lo fa con un linguaggio essenziale, sensibile alle piccole e grandi sofferenze vissute da Jacqueline e Liliane, pronto a cogliere le contraddizioni della cosiddetta ‘grande storia’ che come un gigantesco rullo compressore ha agito sulle case, sul destino degli abitanti di una delle valli più aspre delle Alpi Liguri.

La telecamera di Nicola non sottolinea mai con eccessivo impeto i vari momenti del racconto, ma come una matita dalla punta sottile scrive pagine di grande cinema creando spazi di ascolto, di silenzio, momenti di raccoglimento, di attesa e di rispetto, di fronte ad un paesaggio certamente da lui molto amato. Pagine intense, delicate che si sovrappongono le une alle altre fino a  sviluppare nel profondo la storia delle due sorelle. Nasce così la poesia, l’emozione, la certezza che, quanto si è visto ed ascoltato, ci riguarda tutti, ci tocca da vicino come frammento importante di una  storia che per alcuni anni due popoli hanno vissuto su opposti fronti. Oggi quanto è avvenuto è entrato a far parte delle nostra identità in parte modificandola ma rendendoci più pronti a rispettare, al di là di un confine ormai senza significato, l’identità di un popolo che ha condiviso da sempre le vicende del nostro passato.

Il film di Nicola Farina inizia col primo piano di una goccia d’acqua che cade in un secchio dando profondità al silenzio della montagna. La goccia è un metronomo che scandisce il tempo doloroso di una vicenda umana che alla fine del lavoro si trasforma accanto a un fuoco di campagna nel suono tenero di un violino. Grazie Nicola, il calore di quel fuoco l’abbiamo sentito tutti in quella notte di Realdo.

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