Oggi a Sospel (Francia) si è tenuta la commemorazione dell’eccidio di diciassette partigiani italiani e francesi che, "...dopo due giorni e tre notti di atroci torture, furono fucilati dai nazifascisti" - ricordano dall'ANPI.
"Per coprire le urla dei Partigiani torturati i Tedeschi fecero rullare a lungo i tamburi: i componenti della gendarmeria locale, colpiti da tanta atrocità, si unirono ai partigiani. - spiegano dalla sezione "G.Cristiano Pesavento" – comunica che Tre giorni dopo l’eccidio le forze alleate sbarcarono sulle coste francesi. Non dimentichiamo che in questo stesso giorno un altro dramma si stava consumando a Sant'Anna di Stazzema, dove la furia nazifascista trucidò 560 vittime civili, anziani, donne, bambini inermi e innocenti.
In questo tragico clima di terrore e di morte, sui monti delle Alpi Marittime e sul Grammondo Partigiani italiani e Partigiani francesi combatterono insieme per la libertà e insieme morirono per la pace e per il sogno di un mondo di giustizia e dignità per tutti, in cui credevano, e che oggi assumiamo come compito nostro far diventare una realtà concreta".
"Caddero i Partigiani francesi delle formazioni “Chasseurs des Alpes”
ADOLPHE FALDELLA - ALPHONSE ROSTAGNI - MARIO TIRONI - JEAN TOLOSANO
Caddero i Partigiani italiani della V Brigata “Garibaldi”:
MICHELE BADINO - ANTONIO BAZZOCCO - BRUNO BELLON - ORESTE FANTI - ARMANDO FERRARO - SERGIO FRANCESCHI - PIETRO GAVINI - BRUNO LA ROSA - OSVALDO LORENZI - LUIGI MARTINI - BRUNO PISTONE - ALBERTO QUADRETTI - MARIO RONCELLI". Quest'anno, come sempre, hanno presenziato alla commemorazione i componenti delle Associazioni ANPI di Sanremo e Ventimiglia, il rappresentante della FIVL, il rappresentante della Resistenza francese e le varie Associazioni d'arma francesi: tra il pubblico partigiani italiani e maquis, e figli e nipoti, fratelli e sorelle dei caduti in quel tragico giorno.
"Gli oratori, tra cui l'assessore Umberto Bellini per il Comune di Sanremo, hanno espresso parole di speranza perchè quel sacrificio non resti una vuota commemorazione, ma sia il fondamento per la costruzione di un'Europa veramente unita da quegli ideali scaturiti dalla Resistenza, dove i cardini della nostra convivenza siano il rispetto dei diritti umani, la dignità del lavoro e delle persone, qualunque sia il colore della loro pelle o la lingua con cui pregano e parlano: oggi la fascia tricolore verde bianca rossa era fianco a fianco col tricolore blu bianco rosso e, pur con i nostri diversi linguaggi, ci siamo compresi e abbiamo condiviso la commozione, consapevoli che l’Europa unita non è nata solo nel pensiero di uomini illuminati né nei trattati economici stipulati dai rappresentanti della politica: essa riconosce le proprie radici nella Resistenza, nei comuni ideali che i partigiani condivisero: l’Europa unita è nata qui, dove furono torturati e uccisi questi giovani italiani e francesi, il cui ricordo dobbiamo affidare, come i figli e i nipoti che essi non poterono avere o non poterono conoscere, alle prossime generazioni e nel cui nome tocca a noi continuare lungo la strada che ci hanno indicato" - hanno raccontato ancora dall'ANPI.








