Ventiquattro stagioni estive di spettacoli, magie e sorprese. Il rapporto tra Apricale e il Teatro della Tosse va avanti dal 1990, dalla prima edizione della rassegna “…e le stelle stanno a guardare”. Da quell’anno ogni agosto attori, registi e maestranze del teatro genovese si spostano nelle strette vie del borgo medioevale per mettere in scena uno spettacolo estivo a stazioni che cambia di volta in volta.
La rassegna “… E le stelle stanno a guardare” è realizzata grazie al sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Liguria e Comune di Apricale. ‘Shakespeare Dream – musikabarett’ è la nuova produzione del Teatro della Tosse firmata da Emanuele Conte, che ne cura anche la regia insieme ad Amedeo Romeo, che ha collaborato al testo. Protagonisti gli attori della Compagnia del Teatro della Tosse. In questo spettacolo ritroviamo i personaggi del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare immersi in un luogo e un periodo diverso dalla commedia originale.
Resta centrale il tema dell’amore intorno a cui ruotano le vicende dei protagonisti. In questa versione però, la passione è diventata un sentimento più maturo, che tiene conto delle esperienze passate, degli sbagli e delle delusioni senza mai perdere la speranza. L’azione si sposta dentro ‘Il Sogno’, un vecchio night, dove i protagonisti raccontano cosa ne è stato delle loro vite. Un luogo sospeso nello spazio e nel tempo dove la musica e i generi si mischiano tra loro. Luigi Ferrando, che firma le scene ha trasformato per questo spettacolo l’antico borgo di Apricale in un locale della Berlino anni trenta.
In questo contesto, così lontano dalle tradizionali atmosfere del Sogno di Shakespeare, si snodano le diverse storie dei protagonisti. Il pubblico incontrerà i personaggi shakespeariani ormai maturi e scoprirà cosa è accaduto nel corso del tempo. Oberon, l’anziano Re delle Fate, ancora innamorato di Titania, è stato per molti anni il padrone del locale e oggi è diventato un bacchettone con derive naziste. Puck il folletto, ex servo di Oberon, è sferzante nei confronti del vecchio padrone e a inizio spettacolo ricorda al pubblico come “ogni storia è un sogno, e ogni sogno ha la sua storia”. Titania, la prima donna del ‘Il Sogno’ adorata dal pubblico, è ormai un’anziana attrice stanca, che racconta con disincanto la sua vita. Una storia che assomiglia molto a quella di Marlene Dietrich. Lisandro, Ermia, Elena e Demetrio che si sono persi nel bosco senza mai ritrovarsi, ora ripensano alle occasioni perdute, ai rimpianti, alle scelte sbagliate e sono ancora in attesa che succeda qualcosa.
E poi c’è Bottom, l’inserviente del locale, da sempre innamorato di Titania e con il desiderio di diventare attore. I suoi sogni durano da così tanto tempo, che ormai fa fatica a scinderli dalla realtà. Il pubblico incontrerà anche un psicanalista eccentrico, due beghine che passano il tempo a spettegolare sull’infinita storia d’amore tra Oberon e Titania e Juliet la Chansonnier. I riferimenti alla Berlino degli anni trenta con le sue atmosfere decadenti e malinconiche, proiettano lo spettacolo in una dimensione, che sempre Puck definisce “di coscienza parallela, cioè, se è vero che il tempo e lo spazio sono relativi, questo locale potrebbe essere qui e in qualsiasi altro posto, potrebbe essere ora e qualsiasi altro tempo, e le porte del sonno sarebbero un canale di comunicazione con un'altra realtà in cui tu sei ancora giovane,la guerra non è mai stata e magari sei un uomo felice...”.
Le canzoni delle spettacolo sono di Federico Sirianni mentre le canzoni di Juliet la Chansonnier sono composte e interpretate da Viviana Strambelli e riportano fedelmente i versi di Shakespeare in musica. E dalle canzoni nascono e si rivelano i misteriosi personaggi del Bardo. Uno spettacolo che avrà l’italiano come lingua principale ma che si districa tra inglese, francese, spagnolo, tedesco e dialetti regionali. Per informazioni: 0184 208126 dalle 9 alle 13 o 393 9663285 dalle 15 alle 19.







