"Caro direttore di Sanremonews, mi associo alla proposta fatta dal signor Fabrizio Marani (che, tra parentesi, volevo telefonargli per congratularmi con lui personalmente ma, guarda caso, il nome di Marani Fabrizio non c'è sulle pagine bianche...).
Allora ecco una aggiunta alla succosa proposta del signor Fabrizio Marani (sempre che esista anche sotto un altro nome...). Io alla creazione di un corpo speciale di Rambo-Vigili con tanto di abito antisommossa (se lo immagina il 60enne vigile/rambo, vicino alla pensione, vestito così con questo caldo?...), sono d'accordo e suggerisco, oltre il manganello alla Los Angeeles, un fucile a pompa con pallottole alla menta/dissetante, un 'dagger' (pugnale in italiano... in inglese fa meno colpo...)... oltre, s'intende, ad un casco antisputo...
Ci si scorda, signor direttore, che nel 2009 la comunità dei Senegalesi (200 'regolari', allora, nel 2009) inviò una lettera al neoeletto sindaco Zoccarato in cui si suggerivano proposte per evitare la vendita di prodotti 'fasulli' e di creare un mercatino apposito il martedì ed il sabato presso la vecchia stazione o a Villa Elios... Questa proposta dei Senegalesi non ha mai avuto risposta... dice la lettera... La lettera, scritta in modo educato e capibile, ad un certo punto dice: 'Per togliere la gente dalla strada ci vuole lavoro ed integrazione... Tu puoi prendere uno di noi e mandarlo in Senegal al suo paese... Ma quello cosa fa? Torna in Francia e poi in Italia. in questo modo il fenomeno resterà sempre perché chi è 'irregolare' lo resta sempre...'.
Questa una parte della lettera che il sindaco dovrebbe rileggersi se è ancora all'ufficio protocollo di Palazzo Bellevue... La lettera suggeriva, anche (nel 2009... non l'altro ieri...), di creare presso il Comune un ufficio per gli stranieri... Prosegue la lettera: 'Questo dovrebbe essere un buon punto di partenza' (a proposito dell'ufficio stranieri). Siamo all'arrivo, quasi, dei 5 anni della lettera e la proposta per l'ufficio stranieri... è ancora ferma presso l'ufficio protocollo di Palazzo Bellevue... Forse se si prendeva a cuore il problema quasi 5 anni fa certe lettere non avrebbero occasione di essere scritte... ma si sa... si aspettano sempre tempi migliori che mai arrivano... Grazie direttore.
Alfredo Schiavi".





