E' stato presentato stamattina il progetto di integrazione tra GSL (Gruppo Sanitario Ligure) e il sistema museale ed imprenditoriale del comprensorio albenganese.
Il progetto è partito circa un anno e mezzo fa, ma è stato presentato solo ora, dopo che sono stati siglati i protocolli d'intesa con l'associazione albergatori di Albenga, la Fondazione Oddi, il Museo Diocesano, il Museo Sommariva e la Viticoltori Ingauni.
L'iniziativa si propone di creare una sorta di integrazione tra sanità e territorio, in modo che i pazienti, che verranno a farsi curare ad Albenga, e gli accompagnatori troveranno convenzioni con strutture ricettive, sconti, prodotti locali. Inoltre ci sarà la possibilità per i turisti ospitati presso le strutture alberghiere di chiedere informazioni sulle attrattive turistiche presenti sul territorio e ricevere sconti e voucher.
Si tratta di un progetto innovativo, la prima esperienza, in Italia, di incontro ed unione territorio e sanità. Andrea Rovere, dell' associazione albergatori ingauni, ha voluto inoltre rimarcare l'importanza dell'iniziativa per destagionalizzare il turismo e far si che Albenga diventi una meta per tutto l'anno. Alessio Albani ha sottolineato come il Gruppo Sanitario Ligure dal primo di luglio diventerà un punto di riferimento per il sistema sanitario, non solo a livello regionale, ma anche nazionale, accogliendo i pazienti delle altre regioni.
All'incontro erano inoltre presenti Edoardo Cappello, dei viticoltori ingauni, Agostino Sommariva, del museo omonimo, Paolo Torrengo, delle fondazione Oddi, Alessio Albani, del Gruppo Sanitario Ligure e Monsignor Gerini del museo diocesano.
Tra le attrattive che i turisti avranno la possibilità di visitare il museo Diocesano, che raccoglie opere di arte sacra della diocesi di Albenga, la Fondazione Oddi, il museo Navale, con il famoso piatto blu, il museo del mare al Fortino, il museo Sommariva dell' Ulivo e della storia della civiltà contadina e i viticoltori ingauni.





