"Da qualche giorno, ormai, impazza sui giornali il toto giunta, con possibili nomi, ruoli e numeri. Ed è proprio sui numeri della prossima giunta che iniziano le prime furberie di Capacci. Mentre fino a pochi giorni fa sembrava naturale una riduzione del numero di Assessori, ora il nuovo Sindaco, con la scusa di 'omogeneizzare', lascia intendere che questi saranno addirittura uno per ogni dirigente, quindi una decina!". Ad intervenire sull'argomento sono Mauro Servalli e Gian Franco Grosso del Gruppo 'Imperia Bene Comune'.
"E' evidente - continuano - che questa moltiplicazione di poltrone non ha nulla a che fare con l'efficacia della macchina amministrativa, ma serve solo per accontentare le diverse anime di una coalizione estremamente segmentata. La maggioranza intera e le correnti interne al PD non riescono a mettersi d'accordo e il Sindaco non mostra, fin da subito, la forza per fare scelte nette. Il risultato rischia di essere una giunta sproporzionata rispetto a un Consiglio Comunale appena ridotto del 20%. Noi crediamo che si possa e si debba varare una giunta più snella composta al massimo da sei membri, affidando nel caso alcune deleghe a semplici consiglieri comunali.
La spesa che il Comune dovrebbe sostenere per un numero superiore di Assessori sarebbe del tutto ingiustificata nel momento di crisi economica attuale. Per razionalizzare le spese e risparmiare bisogna partire proprio da quei costi della politica che non portano nessun benessere ai cittadini, ma rientrano solo nelle logiche della spartizione del potere. Intendiamo proporre, infine, alcuni adeguamenti rispetto ai compensi, in particolare quello del Presidente del Consiglio, totalmente sproporzionato per il suo ruolo e che crediamo dovrà essere equiparato a quello di un Consigliere".





