Dopo l’andamento disastroso delle vendite di fiori e piante in vaso, registrato anche da Ismea,i produttori hanno riposto le speranze nel mese di aprile. "E in effetti - comunica Confagricoltura Liguria - analizzando i dati di vendita pubblicati in questi giorni da Ismea qualche risultato c’è stato, anche se ben lontano dalle aspettative, ove ipotizzate".
"Sono mancate - prosegue la nota di Confagricoltura Liguria - le due motivazioni principali perché un cliente acquistasse: il clima in primis, freddo e pioggia, soprattutto nei fine settimana, non ha permesso di raggiungere discreti risultati nelle vendite; l’incertezza economica generale in secondo luogo". La presenza di clientela, secondo il report periodico di Ismea, c’è stata, salvo nei momenti di tempo non ideali, ma sono mancate le vendite, soprattutto quelle che normalmente contribuivano a sostenere il fatturato globale.
A fine mese il risultato, seppure con dati parziali, si assesta al momento su di un + 5,03% come vendite globali. Secondo i dati Ismea, tuttavia, a livello nazionale questo dato presenta luci ed ombre. Le piante da interno, ad esempio, hanno sofferto moltissimo: assenza di festività tipiche per la vendita delle piante, crisi generale e necessità di provvedere ad altri spazi (terrazzo, balcone, giardino) sono state le ragioni principali del dato negativo della vendita.
Le stagionali, da esterno, invece evidenziano una lieve ripresa dopo il dato fortemente negativo di marzo: "Per quanto riguarda i fiori recisi - secondo Confagricoltura - si è registrato un livello di domanda inferiore a quello dello stesso periodo del 2012, tuttavia dall'analisi di Ismea si evince una timida ripresa delle vendite rispetto ai mesi passati. Questo dato - conclude Confagricoltura Liguria - è anche favorito da un'offerta ancora attiva per l'allungamento della stagione produttiva, come è accaduto per i ranuncoli o per i lilium, ancora presenti sui mercati in questa settimana, al contrario di quanto registrato nella stessa settimana del 2012, quando la produzione era ormai finita; nonchè per l'ottima qualità del prodotto immesso nei mercati".





