Sport - 17 maggio 2013, 19:43

Pallanuoto: a Civitavecchia vince il Catania 7 a 5, alla Mediterranea non bastano cuore e volontà

In finale vanno le siciliane, per le imperiesi, domani, finalina per il 3° posto con la Ngm Firenze e qualificazione per la Coppa Len.

Pallanuoto: a Civitavecchia vince il Catania 7 a 5, alla Mediterranea non bastano cuore e volontà

GEYMONAT ORIZZONTE CATANIA - RN MEDITERRANEA IMPERIA: 7-5

Non sono bastate le energie e il coraggio alla Mediterranea per conquistare la finale del campionato. Domani a scontrarsi per lo scudetto saranno il Rapallo, che ha piegato per 5-4 la Ngm Firenze, e l’Orizzonte Catania, che ha prevalso per 7-5 sulle giallorosse di Marco Capanna, al termine di un confronto condizionato, per le imperiesi, dai troppi errori e da una forma fisica resa precaria da una settimana caratterizzata da malanni di vario tipo. È una grande parata della Gorlero ha aprire la sfida tra Mediterranea e Catania e sul ribaltamento di fronte la Stieber dalla distanza sblocca subito il risultato a favore delle giallorosse. La parità è ristabilita dalla Di Mario che da posizione defilata infila tra palo e portiere. 

La Mediterranea sciupa la prima superiorità nume ricama la difesa ritorna ad essere impeccabile e solo una sfortunata traversa impedisce alla Risivi di riportare avanti le imperiesi, sulla seconda situazione di uomo in più. Sull’altro fronte la Gorlero sventa prima la conclusione ravvicinata della Marletta e poi un’inferiorità numerica (tiro della Radicchi). La tensione si fa sentire e Giulia Emmolo spara in bocca alla Ricciardi, mentre Gloria Gorlero, in un primo quarto strepitoso, devia in angolo due fiondate improvvise delle catanesi. La Aiello conquista un penalty che però la Di Mario scaglia sulpalo, con la Gorlero che dà la sensazione di poterlo comunque parare. La mira è imprecisa su entrambi i fronti d’attacco e  il primo quarto termina sull’1-1. 

Nel secondo quarto, dopo 2 minuti e mezzo con le difese grandi protagoniste, a sbloccare il risultato, con un gran diagonale in superiorità numerica, è la catanese Garibotti e, un minuto dopo, la Radicchi sigla il 3-1 infilando l’angolino alto alla destra della Gorlero. Un tiro della Emmolo viene parato dalla Ricciardi sulla linea di porta (forse oltre?) ma sono soprattutto gli errori di mira a condizionare lo svolgimento della partita e la Casanova, in una superiorità numerica che poteva riaprire il punteggio,viene contrata dalla difesa siciliana e così,prima della fine del quarto, la Perreault, liberatasi bene sulla destra, trasforma nel 4-1 un invitante assist. 

La Stieber conquista un rigore con grande caparbietà e Giulia Emmolo non si fa impressionare e realizza dai cinque metri la rete che riaccende le speranze imperiesi. Ancora efficace la Gorlero su una conclusione ravvicinate della Perreault; sull’altro fronte la Pomeri pizzica il palo. Su una doppia espulsione temporanea (fuori Gloria Gorlero e Di Mario) la catanese subisce il secondo fallo grave. La Mediterranea scampa il pericolo e, con l’uomo in più, la Emmolo riporta le giallorosse a meno uno. Una discutibile decisione arbitrale assegna un fallo all’Orizzonte (la Casanova è sembrata entrare sull’avversaria in netto anticipo) e la Palmieri da centroboa sigla il 5-3. Il 6-3 è firmato dalla Marletta ma subito la Stieber rimette in carreggiata la Mediterranea. La Pomeri centra l’incrocio dei pali e sulla riconquista della palla Capanna chiede il time-out ma la nuova azione d’attacco è malamente sprecata e le squadre vanno all’ultimo tempo sul 6-4 per il Catania. La Mediterranea prova a recuperare lo scarto ma una palombella della Ralat e un tiro della Stieber sono facile preda della Ricciardi. 

La Pomeri esce per il terzo fallo grave ma la Palmieri sciupa una ghiotta occasione, così come la Carrega nel successivo attacco imperiese. Ancora la Ralat fallisce la possibilità di accorciare il divario al minimo scarto. L’impresa riesce però a Gloria Gorlero e a due minuti dalla fine il punteggio è sul 6-5 per il Catania che però riallunga subito grazie a una superiorità numerica trasformata dalla Perreault. Sul tiro della Drocco parato dalla Ricciardi a 1’ dal termine svaniscono le ultime speranze giallorosse. “Abbiamo commesso troppi errori – ammette lo stesso Capanna – e contro un’avversaria come il catania non ce lo possiamo permettere. Arrivavamo da una settimana pesantissima, ma abbiamo comunque avuto le occasioni per evitare la fuga delle siciliane e per rientrare in partita. 

Le abbiamo fallite e lo sport non perdona. Devo comunque dire grazie alle mie ragazze per quello che hanno fatto. Adesso ci attende una finale per il terzo posto che vogliamo assolutamente vincere, per salire sul podio e chiudere quest’altra annata”. Con questo risultato la Mediterranea si è comunque assicurata la partecipazione alla prossima Coppa Len. L’appuntamento è per domani, sabato 18, alle 13,30 per la sfida per il terzo posto con la Ngm Firenze. La finale scudetto tra Rapallo e Catania sarà giocata alle 15. 

Risultato finale

GEYMONAT ORIZZONTE CATANIA-RN MEDITERRANEA IMPERIA 7-5 (1-1, 3-0, 2-3, 1-1)

Geymonat Orizzonte Catania: Ricciardi, Alessandra Musumeci, Garibotti 1, Radicchi 1, Di Mario 1, Aiello, Palmieri 1, Marletta 1, Lombardo, Maddalena Musumeci, Dursi, Perreault 2, Brancati. All. Miceli.

RN Mediterranea Imperia: Giulia Gorlero, Ralat, Borriello, Gloria Gorlero 1, Stieber 2, Emmolo 2 (1 rig.), Carrega, Solaini, Risivi, Bencardino, Drocco, Pomeri, Casanova. All. Capanna.
Arbitri: Gomez e Severo.

b.p.

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