Al Direttore - 12 maggio 2013, 07:11

Sanremo: domani nuova riunione tra Casinò Spa e Sindacati, il pensiero di un ex dipendente

Sanremo: domani nuova riunione tra Casinò Spa e Sindacati, il pensiero di un ex dipendente

Un ex dipendente del Casinò ci ha scritto per intervenire sulla situazione della casa da gioco matuziana:

"Per tantissimi anni ho lavorato con soddisfazione  e con orgoglio in quel palazzo Liberty sede del Casinò che  veniva anche chiamato scherzosamente il 'pastificio'. Noi lavoratori da sempre, siamo oggetto e invidie ma in difesa della nostra 'pagnotta' le abbiamo sempre unitariamente respinte facendo fronte comune al mittente. Oggi, che sono in pensione, assisto invece ad una guerra  con dipendenti uno contro l'altro nella difesa di posizioni e rendite personali e in questa azienda non mi riconosco più'. Scusandomi per lo sfogo passiamo ad alcune riflessioni. Quella di domani mattina, la terza riunione in sei gironi potrebbe essere 'the last meeting' (l'ultimo incontro) utile dei sindacati per presentare all'azienda un'ipotesi di accordo  per mettere in sicurezza la casa da gioco. Questo,in sintesi, l'obiettivo da raggiungere per evitare, dopo attenta riflessione, lo stato di crisi che, come è ormai noto, prevede  come soluzione finale l'attivazione dei licenziamenti collettivi che potrebbero coinvolgere 123 dipendenti. L'obiettivo da parte delle organizzazioni sindacali sara' incentrato sulla necessità dopo attente riflessioni  di trovare una sintesi condivisa per centrare l'obiettivo di evitare lo stato di crisi da portare all'approvazione dei lavoratori e trattandosi di un 'final act' poco importa se poi un eventuale referendum ribalterà' le scelte con un nuovo verdetto negativo. Definire senza giri di parole che la situazione e' grave non e' fare cattiva informazione, bensì la verità e i dipendenti devono rendersene conto. La linea resta quella della prudenza: in molti sono ottimisti su una buona riuscita dell'appuntamento, ma e' sicuro che il dibattito di questa mattina sarà' incentrato sulla necessità di trovare una soluzione soprattutto sui temi economici senza alzare i toni oltre un certo limite. In questo senso la partita sara' giocata sul filo e nonostante le pressioni della 'piazza' non si dovrebbe assistere a un braccio di ferro tra le parti. Su cosa ci si debba intendersi non ci sono dubbi :se si e' d'accordo o meno sui provvedimenti economici che prevedono tagli sui costi gestionali e del personale, sulle scelte di riorganizzazione, sui modi di raggiungere e come questi obiettivi e via dicendo ormai poco importa. Se ci fosse ancora qualcuno contrario rinunci ad ogni critica,anche la piu' garbata o se ne assuma direttamente la responsabilità di fronte ai lavoratori e alla città. Se non ci fossero in ballo decine di posti di lavoro verrebbe da ridere sulle scelte fatte dai lavoratori , invece c'e' da piangere e speriamo che tutti se ne rendano conto perchè la disperata ricerca delle coperture ai costi si tramuterà nella solita ricerca di qualche vittima forse, sarebbe il caso di fermarsi un attimo e riflettere su quanto sia profondamente sbagliata l'attuale impostazione e le conseguenze di tali decisioni. Ma se le cose stessero così' non bisogna meravigliarsi se un mattino ci si svegliasse con una raccomandata nella buca delle lettere. Un consiglio: finitela con moralismi pericolosi, dovreste essere incentivati ad ottenere dei risultati, non a fare dei conticini scritti sulla sabbia destinati a sbriciolarsi contro la realtà dei fatti".

Carlo Alessi

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