Enzo Barnabà, membro dell'ANPI e noto scrittore e uomo di cultura locale, interviene sulla contestazione nei confronti di Francesco Sismondini, studente del Liceo, durante le celebrazioni per il 25 aprile a Ventimiglia.
"Ero presente alla manifestazione temo che il verbo 'contestare' usato dal giornalista possa indurre ad errore. Al giovane Sismondini non è stato impedito in nessun modo di parlare. Alcuni giovani presenti hanno voluto – civilmente e credo legittimamente - guai se in democrazia così non fosse – esprimere il loro dissenso sulla scelta dell’oratore. Questo, mi hanno riferito i dissenzienti, non perché egli sia di destra, ma perché pochi mesi fa avrebbe espresso su Facebook la propria simpatia per Mussolini. Penso che, a questo punto, la parola spetti a Francesco Sismondini: è vero quanto sostenuto da quei ragazzi? Se sì – salvo il diritto, in particolare per un giovane in formazione, di cambiare opinione - sarei interessato a sapere in qual modo è maturata una conversione che fa pensare a quella avvenuta sulla via di Damasco. Glielo chiedo senza alcuna ironia, ma in qualità di membro dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), un organismo che – intervenendo nelle scuole -si prefigge di educare i giovani alla cultura della democrazie e dell’antifascismo".





