“Oggi c'è un gruppo dirigente dimissionario. È l’ora di una piena responsabilità personale per ognuno di noi. Per questo mi esprimo a favore della candidatura di Stefano Rodotà”: ad affermarlo in un comunicato è il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando tra i ‘grandi elettori’ liguri del PD per l’elezione del Presidente della Repubblica.
“Il risultato elettorale – prosegue Burlando - non ha assegnato al centrosinistra una maggioranza risolutiva, nemmeno per eleggere il presidente della Repubblica, ma ci ha attribuito la responsabilità, il dovere di avanzare una proposta. C'è stata una prima indicazione, Franco Marini, largamente interpretata come possibile anticamera di un governo di ‘larghe intese’: si è limpidamente espresso nel PD e nel paese un dissenso politico, da me condiviso, che si è poi riflesso nel voto in aula. Non si può dimenticare infatti la posizione aggressiva manifestata a Bari da Berlusconi contro Prodi: era chiaro e implicito che l’accordo con lui sarebbe stato possibile solo alle sue condizioni”.
“La proposta del nome di Romano Prodi – spiega ancora il Presidente - aveva un segno diverso: contava sul pieno appoggio del centrosinistra e sulla possibilità di conquistare altri , anche limitati, consensi necessari all’elezione. Dopo un voto positivo unanime e senza alcun dissenso esplicito,100 persone hanno scelto diversamente senza avere il coraggio di dire il perché e che cosa intendono fare adesso”.
“Il PD – conclude Burlando - si è assunto la grave responsabilità di ‘bruciare’ una soluzione di grandissimo profilo istituzionale e internazionale. Oggi c'è un gruppo dirigente dimissionario. È l’ora di una piena responsabilità personale per ognuno di noi. Per questo mi esprimo a favore della candidatura di Stefano Rodotà e rivolgo un appello a tutti perché questa possa divenire la posizione dell'intero centrosinistra già dalla votazione di oggi pomeriggio. Lo ritengo un dovere prima di tutto istituzionale verso un paese attanagliato da una crisi feroce. Noi dobbiamo dare il nostro contributo perché l’Italia abbia al più presto un presidente. Quella di Rodotà è una scelta di alto profilo istituzionale e esclude ogni ipotesi di governo con il PdL. Mi auguro possa essere condivisa nel centrosinistra perché si affrontino finalmente i problemi del paese con la pienezza dei poteri costituzionali”.





