Politica - 10 aprile 2013, 12:14

Riunione in Regione sul Ptr, Donzella “I sindaci saranno coinvolti in base alle loro programmazioni urbanistiche"

“Voglio poi rassicurare i sindaci in merito al termine del 15 di aprile, entro il quale presentare risposte, che era solo indicativo e non sarà considerato vincolante" ha precisato il consigliere regionale Massimo Donzella.

Massimo Donzella e Claudio Burlando

Massimo Donzella e Claudio Burlando

Si è conclusa ieri sera, in Regione a Genova, la riunione di maggioranza per discutere del Piano territoriale. Si tratta di uno strumento che governerà il territorio ligure negli anni futuri. “Si è trattato di un incontro molto importante, programmato per venire incontro alle esigenze dei Comuni – ha detto il presidente della VI Commissione Territorio e Ambiente Massimo Donzella - I sindaci saranno coinvolti in base alla programmazione urbanistica dei rispettivi Comuni. La cartografia potrà essere infatti rimodulata in base alle esigenze locali”.

“Voglio poi rassicurare i sindaci in merito al termine del 15 di aprile, entro il quale presentare risposte per quanto inserito nelle cartografie del PTR, che era solo indicativo e non sarà considerato vincolante – precisa Donzella - I Comuni, piccoli e grandi, per ragioni diverse, necessitano di molte settimane per poter esprimere i loro indirizzi legati ai percorsi già intrapresi negli ultimi anni e alle diverse tradizioni e collocazioni costiere o montane”.

”Il territorio ligure è molto diverso da una provincia all’altra per cui devono essere studiate azioni differenti, ad esempio, nelle aree agricole della Riviera ligure e delle Cinque terre caratterizzate dai muri a secco rispetto alle aree pianeggianti della piana di Alberga. Il concetto di presidio del territorio, nel primo caso, deve leggersi in termini più pregnanti, diventando indispensabile per evitare i dissesti idrogeologici a cui abbiamo assistito”.

“E’ quindi necessario un immediato confronto con i Comuni, veri protagonisti del territorio, finalizzato alla condivisione delle scelte di pianificazione che loro stessi intendono perseguire per il migliore sviluppo delle comunità. Il concetto di “costruire sul costruito”, già portato avanti con successo dalla Regione con il “Piano Casa” – aggiunge il consigliere regionale - va salvaguardato, ma dobbiamo consentire, pur in maniera episodica anche la nuova edificazione, in particolare nell’entroterra per garantire il ripopolamento che rilanci quelle zone che si lega, però, lo si ripete, anche al presidio ambientale che consente la cura del bosco e la manutenzione costante di quelle aree, preziosa per impedire gli eventi alluvionali che tanti danni provocano sulla fascia costiera”.

“Un ripensamento va anche alle aree agricole che agricole non sono più, anche nell’ottica premiale per quelle produttive e dove vi è la possibilità di una ripresa – conclude Massimo Donzella - Serve quindi un coinvolgimento di Comuni, ordini professionali ed associazioni di categoria. Le serre dismesse sono ormai il 75% di quelle esistenti e determinano fortissimi impatti ambientali e grossi problemi idrogeologici per la mancata regimentazione delle acque: una premialità per la loro dismissione è ormai improcrastinabile”.

Federico Marchi

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