“Strescino condizionato da Scajola? Magari! Se l’ex sindaco di Imperia avesse ascoltato i consigli non solo di Scajola ma della sua maggioranza, dei consiglieri comunali, della giunta e degli elettori del centro destra, oggi la città non vivrebbe questa stagione di oscurantismo e depressione diffusa”.
Lo scrive il coordinamento comunale del PDL di Imperia, a seguito delle dichiarazioni dell’ex sindaco, in tribunale a Torino. “Invece Strescino ha intravisto opportunità politiche personali e, senza alcuno scrupolo, ha perseguito il suo unico obiettivo: allearsi con la sinistra per mantenere in qualche modo una poltrona. Capacci è una lavatrice per l’ex camerata Strescino? Di certo chi ha votato per anni Alleanza nazionale non condivide le sue scelte e tantomeno apprezza la faccia tosta con cui denuncia presunte pressioni e interferenze. Chi ha seduto in consiglio, in giunta o ha avuto responsabilità pubbliche in provincia di Imperia sa bene come sono andate le cose. Sa che Strescino ha dimostrato nel tempo incapacità crescenti nell’adempiere al ruolo di sindaco. Negare il segreto di Pulcinella a questo punto sarebbe un errore. Invece l’ex giovane promessa prova ad inscenare ancora una volta il solito copione con ricostruzioni da spy story. Purtroppo della sceneggiata di Strescino, alla fine, resta solo l’inciucio con Capacci e la sinistra. Che brutta fine!”





