Il Pdl scende sul campo di battaglia. Da un incontro ristretto con gli organi d'informazione, l'incontro con il neo candidato sindaco Erminio Annoni, si è trasformato in una vera e propria chiamata alle “armi”. Tutto lo stato maggiore (mogli, figli e fidanzati/e inclusi) del Pdl, dunque, è stato contattato per assistere al primo incontro pubblico del proprio candidato. La location scelta è quella del noto bar-ristorante “Gustò” in piazza De Amicis ad Oneglia. A fianco del candidato sindaco Annoni il coordinatore provinciale Marco Scajola, il coordinatore cittadino Antonello Ranise, il presidente della Provincia Luigi Sappa e il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato ad Imperia per far visita alla nonna.
Esordisce il coordinatore provinciale Marco Scajola: “Il nostro slogan per questa campagna elettorale è Imperia riparte perché Imperia era partita, aveva raggiunto risultati importanti, poi purtroppo questa città si è bloccata per le note vicende che tutti noi conosciamo. Questa città deve ripartire con serietà competenza e con persone all'altezza della situazione perché tempi sono duri. È stato molto bello vedere tre persone, l'avv. Annoni, il dott. Parolini e l'ing. Lauretti mettersi a disposizione della città, ma questi sono tempi duri e ciò non è così facile. Voglio lanciare un messaggio a loro, loro sono dei nostri, sono persone a cui noi teniamo molto e loro fanno parte del nostro progetto. Non c'è più tempo di scherzare, chi dovrà amministrare, e lo farà sicuramente l'avvocato Annoni, dovrà creare le condizioni che questa città abbia la possibilità di rilanciarsi e di ripartire. Imperia è morta, a Imperia sembra che sia venuta la peste, è una città ferma e bloccata e questo non lo possiamo più tollerare. Siamo stufi di avere una città così distrutta e così maltrattata, noi vogliamo che Imperia riparta”.
Ci sono altri che per mettersi insieme si sono dovuti spartire le poltrone, noi ci mettiamo insieme senza alcuna spartizione. Abbiamo trovato un candidato sindaco e un progetto, vogliamo mettere in piedi Imperia”.
L'intervista al candidato sindaco del Pdl, Erminio Annoni.
“Ho lo studio ad Oneglia, - ha detto Annoni - abito su Capo Berta a Diano Marina, sono nato a Bergamo da famiglia lombarda, posso essere il sindaco di tutta Imperia”.
La vicenda porto di Imperia.
La possibile incompatibilità come legale difensore di Paolo Calzia e Domenico Gandolfo nel processo sul porto turistico di Imperia e futuro sindaco, che farà se eletto?
“Sono nel consiglio dell'ordine degli avvocati di Imperia da quasi vent'anni, mi occupo assiduamente di deontologia, sono tutt'ora il membro più anziano del settore deontologico, rimuoverò senz'altro ogni incompatibilità.
Il processo sul porto sta a Torino e il porto sta ad Imperia. Il porto deve ripartire, devono ripartire i lavori, il comune di Imperia deve diventare socio di maggioranza, mi dicono che si sta lavorando in questo. Bisognerà necessariamente valutare la via più breve per far ripartire i lavori del porto. La via più breve non è quella di revocare una concessione e fare una gara perché se cominciano i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per la revoca della concessione e se facciamo una gara e ci sono tre offerenti e cominciano i ricorsi dei proponenti che vengono esclusi comincio a contare gli anni. Bisogna mantenere Porto di Imperia Spa e potenziare la Porto di Imperia Spa e prorogare la concessione. Questo è un discorso politico da sottoporre al consiglio municipale.
Il processo.
"Le collusioni o le buste. Dentro gli atti del processo non ce ne sono tant'è che non ci sono neanche accuse di questo tipo. Se avessero trovato il trasferimento di un euro sarebbe nata l'imputazione ovviamente. Non è stato stato speso denaro pubblico e questo è stato già dichiarato da almeno 3-4 testimoni. Tra cui il ragioniere capo del Comune e il Maresciallo Castaldo della Guardia di Finanza.Lunedì non andrò all'udienza perché deporranno 4 testimoni trascurabili per le mie posizioni".
La diatriba sul simbolo.
"Il simbolo è una buona cosa - commenta Annoni - ma deve essere deciso a livello nazionale. Io ho dato la mia disponibilità a fare il sindaco di Imperia e come ho detto prima farò il sindaco di Imperia".
Alleanze elettorali.
Il coordinatore cittadino Antonello Ranise: Rispetto alla coalizione di sinistra che possiamo chiamare fascio-comunista, ex PC ex fascista, fascio-martello. Nessuno, dei nostri amici con i quali abbiamo condiviso questo momento, nessuno è venuto a rivendicare una poltrona. Tra i presenti ci sono molti che avrebbero avuto a buon diritto un posto in amministrazione. La Lega Nord è con noi a tutti gli effetti e si presenteranno con il loro simbolo. Gli alleati centristi, ex Udc e il gruppo che fa riferimento ad “Officina Città” di Fossati e i montiani stiamo trattando, con loro c'è una condivisione di fondo credo che in settimana si riesca a chiudere l'accordo".
Lavoro, attività commerciali e turismo, i primi tre provvedimenti che adotterà da sindaco.
"Sul turismo vi posso dire solo una cosa. I comuni limitrofi sono stati a Berlino e a Mosca per presentare il loro prodotto e Imperia non ci ha mandato neanche un uomo. Cosa ci voleva a dire veniamo anche noi? È quello che voglio evitare per il futuro. Voi che il Comune sia veloce, che decida, che prenda le occasioni. Voglio fare ripartire subito il porto, ferrovia. L'On. Claudio Scajola che sono orgoglioso di conoscere e che mi ha domandato di svolgere la funzione di sindaco, si interesserà personalmente di far ripartire i lavori della ferrovia al più presto. A Roma ha molte conoscenze, è stato 4 volte Ministro non dimentichiamolo. I lavori della ferrovia possono ripartire solo se ci sono degli interventi pesanti in Regione e a livello romano".
Il commissariamento.
"Si sperava in un commissario che, avendo anche poteri straordinari di spesa e potendo attingere a fondi straordinari presso il Ministero dell'interno etc... Cos'è stato fatto?"
Qualcosa di concreto per i giovani?
"Abbiamo 14 milioni di euro da spendere in vari progetti che stanno in Comune e in progetti nuovi da fare. Che dobbiamo fare come consiglio, come giunta no li devo fare io. Io non vengo a fare il dittatore, se vogliamo farò la punta ma di una squadra. Abbiamo notevole possibilità di spesa e notevole possibilità di creazione di posti di lavoro. Per il commercio dobbiamo fare qualcosa. Non faccio altro che vedere chiuso con i cartelli “affittasi” e “chiuso” appesi. Ma la vera forza di Imperia sono le grandi opere pubbliche che creano numerosi posti di lavoro e rimettono in moto l'economia della città che è ferma da tre anni”.
La città è “distrutta” ma sono 13 anni che governa il Pdl ci sono stati degli errori in passato?
“Qualche errore prima può essere stato fatto, piccolo e sul momento mi sfugge perché io guardo al futuro. Questa analisi del passato non l'ho fatta. L'amministrazione Strescino però l'ho valutata, il Pdl ha dovuto metter Strescino, forse ha dovuto metterlo lì ma immagino che si debba pagare un tributo quando c'è una fusione tra due partiti”.
L'On. Claudio Scajola ha dichiarato di essere pronto a candidarsi alle prossime elezioni amministrative si tratta di una provocazione o c'è una seria possibilità che ciò accada?
A rispondere è Marco Scajola: “L'On. Scajola ha detto: “se vogliamo veramente ripartire con un unità di intenti e vogliamo veramente fare squadra per il futuro, non che si dice che si fa squadra e poi qualcuno nell'ombra rema contro, mi metto a disposizione di mettermi in lista per candidarmi per il consiglio comunale lo faccia anche Minasso così diamo un segnale di compattezza”. È una proposta che ha detto e noi saremo contenti se fossero entrambi in lista, gli accoglieremo a braccia aperte”.
Quante liste ci saranno?
“Dobbiamo ancora valutare. - spiega Antonello Ranise - Ci sono molti nomi che si stanno proponendo”.
Regole per la candidabilità, il Movimento a 5 stelle vieta la candidatura a chi ha riportato condanne e ha carichi pendenti. Voi seguirete le stesse indicazioni?
“Deve essere valutato. - spiega Marco Scajola - Lo statuto del Pdl non specifica determinate cose, sicuramente non ci saranno in liste persone che hanno condanne, questo è ovvio. Noi siamo un partito che vuole la legalità, i farabutti da noi non ci devono stare, non ci sono mai stati, non li vogliamo. Non prendiamo lezioni di moralità dalla sinistra, noi siamo vicini alle forze dell'ordine e alla magistratura che fanno un gran lavoro. Siamo per la legalità assoluta ma vogliamo anche poter lavorare con l'amministrazione in totale autonomia nell'interesse della città.
Piano Regolatore ha in mente delle linee guida in merito?
“Le linee guida devono emergere dal voto degli imperiesi.- ha detto Annoni - Loro sceglieranno le persone che dovranno essere delegate a definire queste linee guida. Io non sarò all'urbanistica persone degnissime, il nome come ho detto prima non intendo ancora farlo anche se qualche voce l'avete già raccolta”.
Società partecipate, a fine anno ne rimarrà soltanto una quale sceglierà? e villa Carpeneto?
“Terremo la più utile, - spiega Annoni - quella che costa di meno, quella che svolge la funzione sociale più avanzata. È una scelta politica. Si potrebbe pensare di ampliarne l'oggetto sociale al fine di coprire più settori e mantenere servizi a favore del cittadino che altrimenti verrebbero soppressi”. Su villa Carpeneto, non ho ancora studiato la questione”.













