"Sig. Giovanni B. La ringrazio per la sua attenzione alla mia lettera pubblicata su questo giornale.
Le mie considerazioni e/o proposte, non sono volte alla sostituzione della Aurelia bis, semplicemente al miglioramento del flusso di traffico cittadino. L’Aurelia bis, deve essere realizzata fuori dalla città, mirata a decongestionare il traffico cittadino, permettendo a tutti quegli utenti di poter proseguire su Diano e/o su Sanremo rapidamente, senza doversi trovare una rotonda ogni 500 metri da superare, come da progetto attuale. Il progetto da noi contestato è un progetto limitato (da porto a Oneglia), senza seguito alle città limitrofe, con sette rotonde e un numero infinito di rampe di accesso creando danni enormi alla città e all’ambiente. Uno sperpero enorme di soldi pubblici (soldi nostri) che potrebbero servire a terminare le opere rimaste incompiute, migliorare la vita alle famiglie imperiesi al limite della sopravvivenza (magari dando a chi la persa perché sfratato una casa dignitosa, dove poter vivere e far crescere i propri figli).
Per quanto riguarda la nuova ferrovia, due mesi fa sono stati assegnati i nuovi appalti, a fine 2015 dovrebbe transitare il primo treno. La pista ciclabile a secondo del progetto che ho esaminato, deve essere realizzata al bordo mare, non interesserà, se non in piccola parte, il segmento ferroviario cittadino, inoltre pare che, la galleria Rabbina / Diano Marina, venga murata. In quanto alle vie ridotte a torrenti e/o mulattiere, ne ha dimenticate moltissime, soprattutto si è dimenticato delle frazioni, le quali a causa dei tagli al trasporto pubblico saranno completamente abbandonate. Sicuro che potrà contribuire alla causa e portare un valore aggiunto alle idee del comitato, sarebbe cosa gradita poterla incontrare alle prossime riunioni.
Giovanni Bonifazio".





