Politica - 03 aprile 2013, 07:11

Imperia: linee programmatiche a consultazione popolare per la scelta del candidato sindaco, ecco le proposte fatte ieri sera dalla sinistra imperiese

Nel corso della serata, gli organizzatori hanno notato l'assenza del movimento politico "Imperia per tutti Imperia di tutti" giungendo alla conclusione che avessero scelto di correre assieme alla coalizione di Carlo Capacci.

Imperia: linee programmatiche a consultazione popolare per la scelta del candidato sindaco, ecco le proposte fatte ieri sera dalla sinistra imperiese

Entro la metà della prossima settimana anche la sinistra imperiese avrà il suo candidato sindaco e si conosceranno anche le liste che, in coalizione, parteciperanno alle prossime elezioni amministrative del 26-27 maggio. Per decidere chi sarà il candidato sindaco, molto probabilmente, si ricorrerà alle primarie di coalizione. Ieri sera è stato deciso questo e molto altro al Polivalente di Piazza Duomo dove sono accorsi circa un'ottantina di militanti e simpatizzanti dei partiti che rappresentano la sinistra imperiese, Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione Comunista. Nel corso della serata, gli organizzatori hanno notato l'assenza del movimento politico "Imperia per tutti Imperia di tutti" giungendo alla conclusione che avessero scelto di correre assieme alla coalizione di Carlo Capacci.

L'incontro è stato aperto dal coordinatore provinciale di Sel, Luicio Sardi che ha detto: “Quello che si sta delineando, leggendo i giornali, in vista delle elezioni amministrative è un quadro desolante. Abbiamo intenzione di dare un segnale di sinistra alla città. La scelta del PD ci risulta davvero incomprensibile, noi abbiamo il desiderio di non lasciare un campo che è un patrimonio di idee e di battaglie in consiglio comunale fatte in molti anni passati all'opposizione. Abbiamo visto sui siti online i primi passaggi pubblici dell'alleanza Pd-Strescino- Capacci. Abbiamo visto le passeggiate e ci siamo andati a rivedere le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti solo di pochi mesi fa”.

Interviene anche il coordinatore di Rifondazione Comunista Mariano Mij.

"La caduta del consiglio comunale non è stata capitalizzata dal PD che ha preferito prendere un percorso diverso. Da mesi abbiamo avuto sentore di questo epilogo e perciò abbiamo iniziato un percorso autonomo elaborando un programma politico. Proponiamo un modello di sviluppo locale che contiene: lavoro, reddito di cittadinanza da parte del Comune, l'utilizzo beni comuni, un appoggio nelle vertenze, agevolazioni fiscali, affitti commerciali a prezzi contenuti e l'abolizione Imu sui negozi che e gli appartamenti che saranno affittati a prezzi controllati.

Il completamento del porto turistico senza la residenzialità incrementando la cantieristica e proponendo un'agevolazione tariffaria per i residenti. Inoltre pensiamo all'utilizzo dello spazio davanti alla Agnesi per far attraccare navi da crociera.

Vogliamo un Piano Regolatore ad impatto zero, la pedonalizzazione dei centro storici. Pensiamo anche ad una metro leggera lungo la vecchia linea ferroviaria e siamo contro l'Aurelia bis così come pensata. Più edilizia popolare e un nuovo piano tariffario per l'Rt, si pagherà in base al chilometraggio effettuato.

Poi ancora: l'adesione al protocollo rifiuti zero, l'apertura del museo navale, creazione di tariffe modulate, in base al reddito, per lo sfruttamento delle strutture comunali. Bisognerà dare un nuovo Impulso alla vela e al surf.

Per quanto riguarda le politiche giovanili siamo convinti che bisogna investire nell'Ateneo imperiese su indirizzi come: il DAMS, l'Agroalimentare e l'Università del mare. Vogliamo la gestione pubblica della refezione scolastica e che venga edificato un Ostello della Gioventù.

Per quanto riguarda la legalità istituiremo un nuovo regolamento per gli appalti. Per quanto riguarda i diritti civili pensiamo al riconoscimento di ogni tipo di unione e vogliamo che sia creato il registro per il testamento biologico. Bisognerà riorganizzare la macchina amministrativa potenziando settori come l'urbanistica pensando alla possibilità del tempo pieno per i dipendenti per accelerare le pratiche.

Infine per quanto riguarda la sanità, dobbiamo difendere il presidio sanitario imperiese, la nostra contrarietà all'ospedale unico è ferma e crediamo che possa coesistere con il nuovo Palasalute, ormai, in costruzione”.

È la volta di Carla Nattero di Sel che lancia le primarie di coalizione.

“Si sono viste sui giornali le foto di Capacci e Zagarella che girano insieme sotto i portici. Quelle foto mi hanno fatto male perché in qualche modo sembra che anni e anni di lotte e contenuti trovino il naturale adempimento nell'alleanza con Strescino. Non esiste questa continuità. Le battaglie che abbiamo fatto negli anni non potranno vivere con loro.

Quando si ripresenteranno i temi come le privatizzazioni e il porto, le differenze si ripresenteranno. La caduta anticipata è avvenuta perché non si voleva stabilire una continuità con quella prospettiva di potere. Ora credo che il Pd non possa affrontare una situazione eccezionale con un'alleanza ristretta. L'alleanza che costituiremo non dev'essere solo di testimonianza ma lo sbocco delle battaglie che non sono più rappresentate dal PD che ha scelto il governo a tutti i costi. Noi abbiamo intenzione di presentarci con uno schieramento di forze che sia il più largo possibile. Due liste di partito non sono in grado di dare la prospettiva di apertura ci vuole uno sforzo affinché ci sia una lista di carattere civico.

CI vuole un forte rinnovamento nelle persone, nei metodi e nel programma. La revisione della macchina amministrativa comunale è la base per una politica meno corrotta e più vicina alle persone. La seconda questione è quella del lavoro e dello sviluppo. Noi vogliamo ritornare alle radici e alle identità della nostra città. Pensiamo al turismo sotto l'aspetto sportivo, culturale, incentivando la pesca pesca con un porto turistico a misura della nostra città che sappia sviluppare la cantieristica. Diciamo no alla speculazione edilizia come traino della sviluppo e pensiamo ad un piano regolatore ad impatto zero con l 'utilizzazione delle aree dismesse.

La definizione delle alleanze e del candidato sindaco deve essere fatta in 5-6 giorni. Penso ad una consultazione popolare per definire il candidato sindaco non come il candidato scelto a tavolino da parte del Pd”.

L'ex consigliere comunale Giovanni Trucco: “In 15 anni, nella destra, nessuno ha mai contestato le scelte di Scajola, Strescino compreso. Forse accadde una volta con il senso unico di corso Roosevelt. Non esiste una destra cattiva e una meno cattiva. Dobbiamo riuscire a comunicare con tutta la città. O facciamo la solita alleanza della somma dei simboli o ci presentiamo senza simboli di partito coinvolgendo le associazioni e i sindacati. Credo che l'Aurelia bis sia irrinunciabile. Credo che possa portare ad un miglioramento della la qualità della vita. Le scelte di Burlando sono state fallimentari in questi anni per quanto riguarda la nostra provincia. Infine credo che sia auspicabile la realizzazione dell'ospedale centrale”.

Gli risponde Valerio Romano (Compagnia Maresca): “La più grossa speculazione edilizia della Regione e della Provincia è vendere tutte le strutture sanitarie per farle diventare residenze. Tutto ciò non porterà a migliorare la sanità in provincia di Imperia”.

Ad Imperia, da sempre, i voti li hanno avuti i poteri e le idee. - ha detto Francesco Scoppelliti del centro sociale “La Talpa e l'Orologio”- Il PD mi sembra un mezzo potere e una mezza idea. Credo che questa operazione serva per strappare ad un potere per consegnarlo ad un altro”.  

Gabriele Piccardo

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