In attesa che l'accordo sottoscritto davanti al Prefetto tra Casino Spa e sindacati (esclusa la Cgil) della casa da gioco, venga sottoposto all'approvazione dei lavoratori proseguono gli incontri tra le parti. Ieri pomeriggio tutte le sigle sindacali hanno ripreso le trattative per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro scaduto il 31 dicembre 2011, calendarizzando una lunga serie di incontri (il calendario prevede nell'immediato tre date lunedì 8, martedì 9 e venerdì 12 aprile), che nel percorso prevede l'istituzione di una commissione di lavoro che si occuperà di riorganizzazione aziendale, produttività e investimenti per passare in seguito alla rimodulazione o meglio alla riscrittura delle tabelle economiche.
Alla luce della crisi economica in atto non si saranno aumenti tabellari e, nemmeno il recupero dell'Ipca (inflazione programmata) previsto dalla legge vigente inoltre, come dicevamo saranno rimodulate al ribasso alcune tabelle delle indennità previste dall'istituto contrattuale effetto dei tagli già previsti nell'accordo sottoscritto alcuni giorni orsono. All'inizio della riunione è stato ricordato e osservato un minuto di silenzio in memoria del dipendente Sergio Fiorilla vittima dell'incidente stradale sull'Aurelia Bis.
Il presidente Ghinamo, nel corso della riunione ha ringraziato le organizzazioni sindacali, la struttura aziendale ed i consulenti per l'impegno profuso per la realizzazione dell'accordo di messa in sicurezza dell'azienda che come detto in apertura aspetta l'approvazione da parte dei lavoratori che il Socio proprietario (Comune) attende per poter procedere all'affidamento di alcuni immobili (tra cui Villa Angerer e Villa Mercede) che garantiranno la messa in sicurezza economica della casa da gioco. Sull'argomento, nonostante le polemiche degli ultimi giorni, il Sindaco è stato chiaro: niente accordo niente affidamento e, se ciò non avvenisse, per la casa da gioco sarebbero veramente tempi bui, perchè senza risorse si rischierebbe il default e per evitarlo potrebbero in ultima analisi il essere necessario il ricorso a circa 80 licenziamenti.





