Si è conclusa da poco l'assemblea organizzata dai lavoratori della Casinò Spa, con la partecipazione di oltre 200 lavoratori, su invito dei dipendenti Rollè, Lattanzi e Moroni con il solo scopo di informare, sensibilizzare e spiegare quanto sta avvenendo nella casa da gioco matuziana.
Gli organizzatori hanno ringraziato pubblicamente le sigle che hanno supportato l'iniziativa ed hanno espresso le loro idee di accordo: “Lo Snalc e la Cgil, mentre con grande delusione (ma ormai è risaputo che le sigle Uil, Ugl e Cisl ‘fuggono’ al confronto con i lavoratori, nonostante parecchi dipendenti iscritti alle sigle assenti fossero presenti ed abbiano manifestato il loro pensiero e le loro preoccupazioni). Nell'assemblea sono stati dibattuti principalmente due motivi nell' affrontare il problema e cioè quello della richiesta del ‘contratto d solidarietà o di un accordo”.
Molti i dubbi e le domande rivolte ai delegati sindacali (Barbaro e Marenco). In particolare il problema è stato posto sul perché la Casinò Spa non ha decretato il reale stato di crisi, che ha un suo iter ben preciso offrendo garanzie ai lavoratori “Ed invece sembra sia solo mediatico”.
Si è discusso sulla utilità degli incentivi all'esodo e della lotta agli sprechi in azienda. Della responsabilità del management per aver portato a questa situazione e non venire nemmeno messo in discussione. Al termine è stato ribadito che qualsiasi firma dovrà passare esclusivamente dai lavoratori, con eventuale votazione o referendum: “Nessuno pensi di firmare o accordarsi – scrivono gli organizzatori dell’assemblea - senza fare esprimere e votare i lavoratori (le sigle presenti hanno ribadito il loro impegno in tal senso). Per avvalorare tale messaggio è stata presentata una mozione, che ha come unico scopo i principi di ‘equità, solidarietà e razionalità, ribadendo che la strada da seguire sia quella prevista con dichiarazione dello stato di crisi e di conseguenza l'attivazione dei contratti di solidarietà. Contratti che corrispondono in pieno ai principi di equità solidarietà e razionalità”.
La votazione è passata all'unanimità dei presenti. Soddisfazione da parte degli organizzatori che, come promesso hanno predisposto la riunione con il solo scopo di aiutare a capire ed esprimere le preoccupazioni e dubbi sulla situazione aziendale in un momento di estrema difficoltà facendo esprimere il lavoratori.





