Al Direttore - 15 marzo 2013, 15:27

Sanremo: caso Casinò, lettore "Diamo ascolto al Prefetto ed attiviamoci subito"

Alberto Amici interviene in merito alla questione Casinò.

Sanremo: caso Casinò, lettore "Diamo ascolto al Prefetto ed attiviamoci subito"

Alberto Amici interviene in merito alla questione Casinò.

"Amici Sanremesi (e Sanremaschi), spero che possiate credere nella mia buonafede e che possiate riflettere su quanto Vi voglio trasmettere in queste poche righe. Sono nato in una bellissima città ed ho avuto la fortuna di lavorare al Casinò 45 anni dove sono entrato giovanissimo come "lift-boy". Non sono diventato ricco, ho cresciuto due figli e vivo modestamente della mia pensione. Adesso però dico: basta! Non posso stare a guardare senza fare nulla su quanto sta succedendo alla mia Città ed al Casino. Tutte le attività produttive, direttamente od indirettamente hanno beneficiato per lunghi decenni della presenza della Casa da Gioco. Qualcuno tende, in malafede, a negarlo, ma non cadiamo nella trappola di chi tenta di mettere la Città contro il Casino ed i suoi dipendenti. Una posizione da cui nessuno trae beneficio, anzi, questo clima di contrapposizione finisce per impoverire tutti. Oggi la crisi economica generale e la concorrenza dei giochi dello Stato ci penalizza, ma siamo sicuri di avere fatto il necessario per attenuare le conseguenze negative di questi due fattori? Pensate davvero che la sopravvivenza passi esclusivamente attraverso uno sterile avvicendarsi di persone privi di esperienza specifica e passi soltanto attraverso una politica di tagli indiscriminati? Non lasciamoci contagiare dalla rassegnazione, sentimento negativo, ma mettiamo in campo tutte le risorse che abbiamo a disposizione; il gioco vale la candela! Mi rifiuto di credere che con irresponsabilità e leggerezza anche un solo Sanremese (e Sanremasco) creda che Sanremo possa fare a meno del suo Casino senza incalcolabili conseguenze economiche e sociali. Il Prefetto richiama tutti alla ragionevolezza, ascoltiamolo ed attiviamoci subito, non in inutili incontri ed aride polemiche, ma in azioni ed iniziative il cui obbiettivo sia la riorganizzazione razionale dell'intera attività per frenare il calo degli incassi e per riprendere la crescita. Penso che, al limite, sarebbe utile la creazione di un Comitato di semplici Cittadini di buona volontà e di serie intenzioni per la salvezza del Casino. Il Comitato dovrebbe correttamente informare i Cittadini, proporre soluzioni e, soprattutto controllare che i "principali attori" agiscano nel comune interesse lasciando da parte amicizie, simpatie, interessi personali o politici e, sottolineo, dannosi preconcetti. Cari Cittadini, lo sanno ormai tutti che il rischio è la sopravvivenza di tante, tante famiglie; non solo di chi lavora al Casino! Mettiamocela tutta e ce la faremo!".

Direttore

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