Politica - 14 marzo 2013, 15:04

Sanremo: il Consigliere di opposizione Domenico Infante torna sulla Tassa di Soggiorno

"Mi sembra che in un momento critico come questo l’introduzione di un’ulteriore tassa sia assolutamente da scartare; la crisi del commercio e del turismo nella nostra città ha raggiunto tali livelli che qualsiasi misura di tassazione, anche minima, può avere effetti devastanti, sia a livello pratico che psicologico”.

Sanremo: il Consigliere di opposizione Domenico Infante torna sulla Tassa di Soggiorno

“Vorrei a questo punto chiarire ulteriormente la mia posizione, in riguardo alla tassa di soggiorno a Sanremo. Mi sembra che in un momento critico come questo l’introduzione di un’ulteriore tassa sia assolutamente da scartare; la crisi del commercio e del turismo nella nostra città ha raggiunto tali livelli che qualsiasi misura di tassazione, anche minima, può avere effetti devastanti, sia a livello pratico che psicologico”.

Con questa dichiarazione il Consigliere Comunale di opposizione Domenico Infante è tornato a parlare della Tassa di Soggiorno che, a Sanremo, dovrebbe essere introdotta a breve. “La tassazione sulle attività imprenditoriali a Sanremo – prosegue - sia attraverso una imposta IMU molto pesante che attraverso l’incremento dell’IVA a livello nazionale, ha ormai raggiunto livelli insostenibili. Bisogna concretamente fare qualcosa per alleggerire un carico fiscale così pesante; se non è possibile agire sull’Iva (che è un imposta nazionale), allora l’Amministrazione dovrebbe pensare a rimodulare l’IMU sia sulla prima casa che sugli immobili adibiti ad esercizi turistici o commerciali. Comprendo che potrei essere tacciato di populismo, visti gli attuali problemi di bilancio del Comune e di alcune sue partecipate, come il Casinò. Ma ora più che mai bisognerebbe avere il coraggio di ritornare sui propri passi, tagliando sprechi ed inefficienze, piuttosto che pensare a nuove imposte. Sino ad adesso non abbiamo avuto modo di vedere, ad esempio,  nessun progetto di revisione sulla struttura organizzativa e sull’efficienza della macchina comunale, nessun sostanziale  cambiamento per liberare risorse economiche”.

“Misure di questo tipo – termina Infante - erano state messe in evidenza  già nel 2009 dallo studio della società Maggioli, commissionato dall’attuale Amministrazione all’inizio del suo mandato,studio che pure ha avuto un costo , ma che è rimasto nei cassetti e non tenuto in nessuna considerazione. Già all’epoca tale studio aveva evidenziato che in pratica un cittadino di Sanremo paga il doppio di contributi locali per ricevere in cambio la metà di investimenti rispetto alla media nazionale. Tale situazione è rimasta in questi anni invariata, nonostante la crisi economica generale e i ben noti problemi del bilancio comunale”.

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