Il nostro lettore Massimo Novero ci ha scritto in relazione alla protesta di oggi dello Snalc, in Comune:
“Finalmente il Sindaco Zoccarato ha saputo prendere una chiara posizione sul problema Casinò. Ricordiamoci che con il Lino Bottini, lo scrivente, almeno per quanto riguarda il suo primo mandato, ha avuto la possibilità di farle capire, non quella che era una mia idea personale, ma quello che era e deve essere il senso del concetto ‘liberale’ nell'interno del PDL, allora Forza Italia, cioè poter dare, in modo definitivo, una gestione privatistica alla Casa da Gioco, e molti dei miei ex colleghi, che poi sono diventati, come la vecchia storia del punto mancia, una maggioranza silenziosa, non si sono resi conti, che il voler perseguire sulla strada contraria, anche di fronte a delle prime ed ovvie difficoltà che si potevano trovare nell'assetto Aziendale, nella situazione attuale, con una ovvia mobilità interna già preventivamente avvenuta, senza inutili e costosi dirigenti che la gestione pubblica continua pagare, ottenendo risultati zero, le cose sarebbero ben diverse, senza creare danni a tante altre situazioni lavorative che già hanno pagato o stanno pagando. Con questo, confido che tutta l'Amministrazione Comunale si allinei al suo Sindaco, e si renda veramente responsabile di fronte a tutta la città, stufa anche di pagare, per tale motivo, una IMU molto pesante, soprattutto, come chiaramente afferma il mio carissimo amico Bruno Baldassin (con il quale nel 1967 abbiamo creato la prima e grande Cooperativa Floricola) sui terreni agricoli. Qui non si tratta di fare lotte contrapposte, ma di salvare il salvabile, con molto buon senso. Ricordiamoci, che se il Sindaco richiede un Commissario Governativo, il medesimo, in qualità di rappresentante del Governo e di Pubblico Ufficiale, ‘ha una solo una via da seguire’, e ve lo dice uno che il Pubblico Ufficiale lo ha svolto all'interno della stessa Casa da Gioco, pagando di persona per la difesa della stessa Legge. Quindi, a questo punto, smettiamola con questa commedia, e lo dico perchè, fin che sarà possibile, è doveroso salvare il salvabile, ma giustamente in modo uniforme e con la piena collaborazione di tutte le organizzazioni sindacali”.





