Festival di Sanremo - 15 febbraio 2013, 18:12

Festival 2013: in diretta dalle prove le anticipazioni del Sanremo Story di questa sera

La serata più lunga della serie, ma forse la più interessante. Tanta attesa per Elio e Rocco Siffredi che però non provano.

www.duliorizzophoto.com

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Solo qualche cantante ha provato a porte aperte le canzoni in programma questa sera al Sanremo Story.

Devo dire che lo scorso anno Morandi era sempre molto presente alle prove, saliva sul palco, consigliava i più giovani, salutava gli amici e colleghi e a volte faceva anche le presentazioni. Quest’anno si è visto poco Fazio e pratilmente mai la Littizzetto, ma, a onore del vero, c’è da dire che molte delle prove sono state fatte in modalità “top secret”.

Tornando a Sanremo Story, i 14 Big si esibiranno con canzoni che fanno parte della storia del Festival, alcuni accompagnati altri no.

I primi a salire sul palco per le prove sono gli Almamegretta che insieme al rapper Clementino interpretano “Il Ragazzo della via Gluk”, presentata da Celentano nel 1966 e bocciata dalla giuria. Regge mescolato al Rap per il nuovo arrangiamento con l’inserimento di un bell’assolo di sax. Con un invito esplicito alla fine della canzone del leader del gruppo: “Lasciate crescere l’erba”

Intanto in sala arriva Emma, che canterà con la sua ex rivale di amici Annalisa “Per Elisa”, canzone portata alla vittoria da Alice nel 1981. Si siedono vicine in platea, forse Emma ha dare qualche consiglio all’esordiente collega, poi fanno le foto con un gruppo di portatore di Handicap invitati alle prove. Emma sembra molto più serena dello scorso anno. Saltano sul palco. L’incipit della “Per Elisa” di Beethoven viene suonato da una tromba, la canzona inizia, Emma sbaglia qualche parola, ma le loro voce si “accorpano” bene e diventa un grido di grinta unico.

Questa serata sarà anche la più lunga, ma si presenta bene. Peccato non potere vedere le prove d Elio con Rocco Siffredi che canteranno “Con un bacio piccolissimo”, gira voce che loro non abbiamo bisogno di provare.

Malika Ayane costruisce un siparietto simpatico per “Cosa hai messo nel caffè” che venne presentato al Festival nel 1969 da Riccardo Del Turco. Si improvvisa ballerina con Paolo Vecchione e Thomas Signorelli al suo fianco muniti di scarpe da tip tap. Saltellando troppo, nonostante i tacchi, le scivola il radiotrasmettitore dalla tasca, un tecnico si avvicina per raccoglierlo, ma si becca un calcione da Malika. La canzone è interpretata con la sua solita dolcezza e delicatezza.

Maria Nazionale canta “Perdere l’amore”, canzone di Massimo Ranieri vincitrice nel 1988, accompagnata dal chitarrista Mauro Di Domenica. Vestita in tailleur grigio sembra quasi una donna menager, molto elegante e molto più sobria rispetto ai vestiti sfoggiati nelle serate. La quasi minigonna lascia trasparire le sue gambe affusolate e muscolose da sportiva. La sua interpretazione, napoletizzata, è perfetta, senza sbavature, classica.

Marta sui Tubi interpreta “Nessuno”, con cui Betty Curtis debutto al Festival nel 1959, insieme alla sempre prodigiosa Antonella Ruggero che fischietta alla fine del pezzo. L’arrangiamento inizia delicatamente, un swing molto dolce che poi esplode nel duetto inedito, ma efficace della Ruggero con il leader del gruppo.

In sala i controlli sono severissimi, eppure c’è un tizio che si ostina ad usare impropriamente il telefonino, rischia di farsi sequestrare il pass, forse la smette.

Ai Modà basta una prova sola, gli altri ne fanno due, Kekko si trova estremamente a suo agio sulle note di “Io che non vivo”, brano portato a Sanremo nel 1965 da Pino Donaggio, ma diventato famoso in tutto il mondo ben più tardi e reinterpretato anche in inglese persino da Elvis. I Modà sono con Adriano Pennino al pianoforte e l’esecuzione calza a pennello al leader del gruppo, forse più della canzone che hanno portato al Festival.

Prove visibile ed ascoltabili anche per Simona Molinari e Peter Cincotti con Franco Cerri alla chitarra contano “Tua”. Prima di iniziare le prove ufficiali, Peter delizia il pubblico presente suonando un po’ di suo repertorio jazz al pianoforte, l’orchestra gli va dietro e scattano spontanei gli applausi. Che dire del loro duetto in questo pezzo, sono in perfetta sintonia, già li abbiamo visti, sembra di essere al Blue Note di Milano tanto è coinvolgente la loro interpretazione.

Prove chiuse per il resto dei cantanti che dovrebbero interpretare senza accompagnatori queste canzoni:

- Chiara Galiazzo: “Almeno tu nell’universo”
- Daniele Silvestri: “Piazza grande”
- Marco Mengoni: “Ciao amore ciao”
- Max Gazzè: “Ma che freddo fa”
- Raphael Gualazzi: “Luce (tramonti a nord est)“
- Simone Cristicchi: “Canzone per te”



Ospiti della serata il pianista Stefano Bollani, Caetano Veloso che tra l'altro quest'anno festeggia 70 anni di età e 40 di carriera che probabilmente si esibiranno anche in duetto e Pippo Baudo che inaugurerà la statua di Mike Bongiorno e parlerà della Fondazione a lui dedicata. In scaletta anche Marco Tognazzi, Danny Quinn, Rosita Celentano e Paola Dominguin che presentarono il Festival nel 1989 e anche Rockfeller e Josè Luis Moreno.

Barbara Pasqua

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