Che duetto Fabio e Luciana. “Vattene amore”, ma che simpatici trottolini amorosi! Molto originale ed elegante il vestito dell’esordio della Littizzetto.
Parte subito il televoto e la gara dei Campioni inizia con Simona Molinari e Peter Cincotti con “La Felicità”. Una coppia giovane ma con un bagaglio di esperienza alle spalle che unito nel loro duetto diventa magia. Dietro alle atmosfere apparentemente spensierate della musica, si nasconde un testo malinconico, storia di un amore finito, momento sempre drammatico e straziante per le donne. L’arrangiamento electroswing prova a scacciare via quell’esasperazione, con un risultato interessante.
Paolo Mengoni, forse stasera più emozionato dell’esordio, avrebbe potuto contare con più sicurezza “L’essenziale”. Forse, come dicono alcuni critici, la canzone non riesce ad esprimere appieno le sue potenzialità, ma piace e lo dimostra il televoto.
Elio e Le Storie Tese . Ogni sera sa stupire, un vero e proprio spettacolo la sua geniale “Canzone Mononota”, sempre diversa e da seguire senza perdersi nemmeno un secondo.
Dopo Elio tocca a Luciana far sorridere, persino il maestro Vessicchio, ormai abituato allo zoo televisivo, sta al gioco e rischia lo “scalpo” facendosi tagliare un pezzetto di barba che presumibilmente servirà da oggetto scaramantico alla conduttrice torinese che è sempre più a suo agio sul palco dell’Ariston.
Malika Ayane è data come una delle probabili vincitrici nel giro degli scommettitori. “E se poi”è una canzone delicata e accarezzata dalla soavità delle sue capacità vocali. Il televoto però la lascia indietro...i misteri di questo meccanismo infernale.
E’ giusto che una vetrina come Sanremo voglia portare un messaggio positivo, un messaggio contro la violenza, nel giorno del One Billion, nel giorno in cui quello che era un eroe per tutti noi, Pistorius, uccide a sangue freddo la fidanzata, Luciana Littizzetto si mette in gioco e dopo un monologo fa quello che obiettivamente meno le riesce bene…ballare. Ma non si rende ridicola, anzi, dimostra coraggio, quel coraggio che ogni donna dovrebbe avere per denunciare una violenza cruda e ingiusta, l’amore è ben altro….se non ora qualdo?
Marta sui tubi arriva con “Vorrei”. La band indie rock rompe gli schemi del Festival e spacca in due l’opinione del pubblico. Sono delle vere celebrità negli ambienti di musica folk e infatti il brano è pieno di vita e ritmo.
Chiara canta “Il futuro che sarà”. La sua voce ha davvero il fattore X e la sua grinta emerge dal brano che ricorda l’atmosfera latina, con riferimenti al tango che sono comunque inusuali per una voce giovane, ma non stonano per niente.
Emozionatissimo Roberto Baggio, di certo non è un uomo di spettacolo e nemmeno un grande attore od oratore, ma il suo messaggio di gioia, passione, coraggio, successo e sacrificio dedicato ai giovani è sincero e anche se non ben recitato, siamo sicuri arrivi dal cuore.
Max Gazzé – “Sotto casa”. Una canzone divertente, ma con una orchestrazione importante e che porta un messaggio altrettanto fondamentale che ognuno di noi può fare suo in modo diverso.
Annalisa – “Scintille”. Lei è brava e sicura di se stessa nelle movenze e con la voce con cui gioca senza problemi. La canzone mette allegria, è giovane e frizzante.
Maria Nazionale- “E’ colpa mia”. Sul palco con un vestito molto sexy, la sua voce è perfetta, lei è perfetta, la sua melodia riporta un po’ in dietro nel tempo e forse questo ritorno al passato non è adatto per questo Festival.
Simone Cristicchi - “La prima volta (che sono morto)”. Il swing è simpatico, canticchiabile, lui meno emozionato dell’esordio. Pulito e diretto nella sua interpretazione.
Antony and the Johnsons sono una band musicale di New York concentrata sostanzialmente sulla figura di Antony Hegarty, una delle voci più emozionanti del panorama internazionale musicale. La canzone “You are my sister” è da commozione pura, un momento di classe ancora dedicato a combattere la violenza contro le donne. La sua interpretazione al pianoforte è da ascoltare ad occhi chiusi per godere dei brividi che trasmette.
Modà- “Se si potesse non morire”. Amata ed acclamata dalla folla di facebook, per la rete papabili vincitori, dominano il palco perché hanno ormai grande esperienza di concerti. La canzone è una loro tipica, ma forse Kekko avrebbe potuto osare di più.
Daniele Silvestri - “A bocca chiusa”. Ancora meglio della prima sera. Importante e particolare il suo testo, solida come al solito la sua interpretazione. Lui non ha mai avuto canzoni da Festival, ma in questo Sanremo stavolta ci sta.
Almamegretta -“Mamma non lo sa”. La loro musica è una miscela di reggae, dub, canzoni napoletane e nenie arabe. Passano però quasi inosservati dal pubblico sanremese
Raphael Gualazzi - “Sai (ci basta un sogno)”. Dulcis in fundo arriva la passione e l’energia del cantautore marchigiano .Sussurro ed esplosione insieme. Grande interpretazione che libera i sentimenti.
La serata continua all’insegna della musica e della cultura con le mani che incantano della 20enne pianista padovana Leonora Armellini straordinaria interprete di Chopin. I tempi televisivi purtroppo non permettono un’esibizione più lunga…
23,30 comincia la gara dei 4 Giovani.
Andrea Nardinocchi – “Storia Impossibile”. Forse l’emozione, forse un problema con l’audio, ma la prestazione di Andrea è sottotono. Una buona idea melodica, ma non supportata dalla tecnica e forse dalla poca esperienza di palchi importanti.
Antonio Maggio - “Mi servirebbe sapere”. Ottima padronanza del palco, della sua voce e anche della mimica. Musica e parole simpatiche, un ritmo che fa venir voglia di battere le mani. Un giovane Celentano moderno, perché no…Passa il turno e accede alla finale.
Paolo Simoni - “Le parole”. Giovane cantautore sicuramente di talento. Serio, impegnato, molto credibile anche quando il suo maestro salta sul seggiolino del pianoforte. Forse da un Giovane si aspetterebbe un po’ più di spensieratezza, ma è giusto il suo impegno…il futuro è in mano ai giovani.
Ilaria Porceddu - “In equilibrio”. La sua voce è un portento, delicatezza e potenza allo stesso tempo. Forse scivolano troppo in fretta le parole per godersi il testo, anche quello sardo. Ma nonostante giovanissima ha grinta e capacità interpretativa non comune. Il pubblico e la giuria la premia, anche lei è in finale
E finalmente verso mezzanotte arriva il “sempreverde” Al Bano. Il pubblico lo adora e Luciana riesce a scherzare anche un “mostro sacro” della canzone italiana: “Tu fai un Do qui e metti in cinta una a Cuneo”. Esplode “La Felicità” , bello l’arrangiamento, e Laura Chiatti si trasforma per incanto in Romina Power. E’ contagioso, tutti a cantare, nessuno escluso…
La puntata si chiude con la proclamazione della classifica provvisoria di big, non senza fischi e sgomento, e ancora il "Trottolino Amoroso".
Domani sera ci sarà una finale dei giovani di alta qualità che promette scintille: Renzo Rubino, I Blastema, Antonio Maggio e Ilaria Porceddu.
Questa invece la classifica provvisoria dei Campioni, che ricordiamo conterà il 25% della votazione finale:
1 Marco Mengoni
2 Modà
3 Annalisa
4 Chiara
5 Raphael Gualazzi
6 Simona Molinari e Peter Cincotti
7 Maria Nazionale
8 Elio e le storie tese
9 Daniele Silvestri
10 Max Gazzé
11 Simone Cristicchi
12 Malika Ayane
13 Marta sui Tubi
14 Almamegretta




















































































































































