Entro la mattinata potrebbe chiudersi la vertenza sindacale in merito alla vicenda Aimeri. E' attesa per oggi la conclusione della vicenda grazie ad alcuni documenti chiesti dai sindacati, per intercessione diretta del comune di Sanremo all'azienda.
Da sciogliere ovviamente il nodo dello sciopero che pende come una spada di damocle sulla città ed in programma non in un giorno qualsiasi ma il 16 febbraio, finale del Festival. Se non venisse ritirato la città dei fiori correrebbe il rischio di diventare per una sera la città della spazzatura per via dei cumuli di rifiuti che si verrebbero ad accumulare per le strade.
Proprio nella giornata di ieri, Luigi La Marca e Vincenzo Giacovelli (UIL Trasporti), insieme ad Alessandro Leuzzi (FIT CISL) e senza la 'giustificata' Costanza Florimonte (CGIL), si sono incontrati con l'assessore all'ambiente Antonio Fera. La richiesta di incontro è arrivata dai sindacati per il mattino, anche se di fatto dopo un primo avvicinamento al municipio il tavolo di discussione si è formato nel pomeriggio ed è durato fino alle 19.
Un incontro per concordare gli ultimi punti necessari ad evitare lo sciopero ma soprattutto per venire incontro ai lavoratori ed alla difficile situazione che hanno dovuto attraversare. Ora di fatto, la prossima mossa spetta alla Aimeri, entro la mattinata dovrà inviare diversi documenti in comune.
Una sorta di garanzia a fronte delle molte parole fatte anche davanti al prefetto nei giorni scorsi. I fogli attesi sono quelli inerenti ai pagamenti delle quote per ogni singolo lavoratore del TFR, poi rimane sempre aperta la contestazione sul quinto dello stipendio trattenuto ai lavoratori e mai versato alla finanziaria che l'azienda si dovrebbe impegnare a saldare entro fine mese, quindi i buoni pasto, che Aimeri dovrebbe introdurre nella busta paga già di gennaio e saldando il mese di arretrati ed infine la sicurezza per i mezzi usati dai lavoratori. Su quest'ultimo aspetto dovrà essere necessariamente istituita una commissione con i tecnici del comune, dell'azienda costruttrice ed una rappresentanza per i lavoratori.
Ad ogni modo le parti coinvolte sono tutte cautamente ottimiste sulla possibilità di evitare questo grave scenario per la fine del Festival. Di fatto però la ricezione di questi documenti di 'impegno' e buona fede chiesti direttamente all'ufficio contabile dell'azienda saranno il vero spartiacque per valutare se procedere o meno con lo sciopero.





