“ll Casino Municipale di Sanremo è un patrimonio d’inestimabile valore, è una fonte insostituibile di lavoro e di benessere per la comunità locale. Per questo tutti coloro che ai vari livelli hanno delle responsabilità, hanno il dovere di salvaguardarlo e di valorizzarlo. La Casinò S.p.A. è stata costituita al fine di riorganizzare in modo più efficiente e più produttivo le attività aziendali e per mettere in atto nuovi progetti di crescita degli introiti di gioco. I risultati della Casinò S.p.A. evidenziano invece un bilancio in continuo peggioramento la cui causa è dovuta principalmente al deficit di capacità gestionale del management della Società e non, come da più parti si vuole far credere, soltanto alla crisi economica e finanziaria e ai cambiamenti nel mercato del gioco”.
Lo scrive Lorenzo Semeria, segretario del sindacato Snalc, che prosegue: “La situazione economica e finanziaria della Casino S.p.A. si aggrava di giorno in giorno. I proventi dei giochi diminuiscono a vista d'occhio e i costi gestionali rimangono alti e non più sostenibili. Il rischio di fallimento della Società è troppo elevato e le conseguenze per la città e per i lavoratori sarebbero devastanti. La città e i lavoratori non possono correre un tale rischio. La Casino S.p.A. ha il dovere di mettere in sicurezza l'Azienda. Se la Casino S.p.A. non è in grado di farlo è del tutto evidente che per evitare lo stato di insolvenza dovrebbe esser estromessa dalla gestione della casa da gioco. Il Ministero dell'Interno, che si configura sempre più come la scialuppa di salvataggio del Casino Municipale di Sanremo, dovrebbe (ne esistono già oggi i presupposti) nominare la gestione commissariale per poter assicurare la continuità aziendale e i rapporti di lavoro e per poter attuare un efficace piano di risanamento e di riorganizzazione della casa da gioco. La crisi del Casino è grave ma invece di essere affrontata viene minimizzata o addirittura negata. Il Comune di Sanremo in primo luogo, ma anche tutte le forze responsabili hanno il dovere di indicare una via d'uscita realistica dalla crisi e coerentemente assumersi le proprie responsabilità. Il piano d'impresa della Casino S. p. A. non delinea politiche gestionali in grado di mettere in sicurezza l'Azienda. Non contiene progetti concreti idonei a fermare la continua diminuzione degli introiti di gioco né a ridurre i costi gestionali. La previsione, contenuta nel piano, di chiudere il bilancio della Società del 2013 con un attivo di 129.952 euro appare, dall'analisi dell'andamento degli introiti dei giochi, campata in aria. Nel piano manca completamente un progetto per la riorganizzazione complessiva dell'Azienda. Non viene affrontato il tema del ridimensionamento della struttura organizzativa e conseguentemente neanche il tema delle tutele per i lavoratori. Riteniamo che per uscire dalla crisi aziendale sia necessario osservare con rigore i principi e le regole della buona gestione, eliminare ogni forma di spreco, impiegare bene le risorse umane e applicare i criteri di trasparenza, di efficienza ed economicità nell'impiego delle risorse finanziarie per l'acquisizione di beni e servizi”.
“Occorre – prosegue lo Snalc - in particolare:
1) che venga mandato a casa, nel più breve tempo possibile, l'attuale management (dirigenti e quadri) e venga nominato, sulla base di valutazioni meritocratiche, un nuovo management snello e autorevole;
2) che il Comune di Sanremo e la Casino S.p.A. concordano un piano sostenibile di investimenti per dare attuazione a progetti che abbiano per la casa da gioco un ritorno economico nel breve periodo;
3) che venga costituito, dal Comune di Sanremo, dalla Casino S.p.A, dall'Unione Industriali d'Imperia e dalle OO.SS. un tavolo istituzionale di gestione della crisi presieduto dal Prefetto d'Imperia;
4) che il tavolo di crisi, nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità e in una linea di discontinuità e di cambiamento, definisca rapidamente un piano d’emergenza in cui tutti siano chiamati a fare la loro parte di sacrifici per assicurare l’equilibrio economico e finanziario dell’Azienda e la sicurezza dei posti di lavoro.
Il piano di emergenza dovrà perseguire due obbiettivi di fondamentale importanza per la continuità aziendale e la sicurezza dei posti di lavoro:
1) fermare la diminuzione degli introiti di gioco;
2) ridurre i costi gestionali”.
“La Società dovrà – termina lo Snalc - a titolo esemplificativo, impegnarsi a metter subito in atto un efficace piano straordinario di iniziative promozionali per fidelizzare la clientela e di acquisirne di nuova, a organizzare in tutti i fine settimana e nelle festività manifestazioni ed eventi di gioco (gare, tornei ecc.), a riorganizzare e riqualificare l’offerta di gioco, a rivedere l’organizzazione del lavoro, a definire un nuovo layout delle sale da gioco, a verificare periodicamente i risultati conseguiti. In un quadro di accresciute tutele per la sicurezza del posto di lavoro dei dipendenti, sulla necessità di ridurre i costi del lavoro. In tale ottica ritiene che l'accordo per il rinnovo del contratto collettivo 2012-2014 non solo non dovrà comportare oneri aggiuntivi per l'Azienda ma che dalla revisione equa degli istituti contrattuali economici dovrà derivare anche una riduzione significativa dei costi del personale. Riteniamo non più rinviabile una riorganizzazione complessiva dell'Azienda nell'ottica dell'efficienza produttiva, della riduzione dei costi, della flessibilità dell'organizzazione del lavoro e della qualità dei servizi alla clientela. Rivolgiamo un appello alle lavoratrici e ai lavoratori a mobilitarsi per la salvaguardia della continuità aziendale e per la difesa del posto di lavoro”.





